martedì 17 giugno 2014

Note Sparse


Dungu, il 09 aprile 2014 - 21h40

Stamani ho avuto più di una distrazione durante la Santa Messa che era presieduta dal confratello Luis.

Pensavo come fare conoscere la nostra rivista Afriquespoir nell’ambiente sanitario, in quello scolastico e in quello amministrativo politico. Poi ho pensato come alcune persone che ci frequentano possono essere intermediarie per accedere a questi ambienti. Inoltre ho avuto l’idea di fare chiamare un vecchio collaboratore che è vittima di una ischemia cerebrale che lo indispone sul fianco sinistro. E’ padre di sette figli e la famiglia soffre molti disagi per mancanza di un aiuto in soccorso al padre. Poiché lui nel passato era maestro ho pensato oltre a farlo animatore del mondo del disagio della parrocchia e incaricarlo di dirigere e pure dare lezioni a una scuoletta di recupero scolastico diretta a chi è analfabeta o non ha terminato la scuola primaria. Lui e una signora zoppicante lo dirigeranno. Siccome i soldi disponibili non sono molti faremo quello che potremo. Invece di offrire i tre livelli ne metteremo in funzione due: cioè quello base di chi non sa niente e quello intermedio. Intanto gli ho dato una piccola offerta per un piccolo aiuto alla famiglia. In comunità abbiamo ancora un margine di manovra per aiutare casi nuovi del mondo scolastico e aiuteremo quattro figli di lui.
 
Giovedì 24 aprile 21h30
 
Ormai la settimana pasquale volge al termine. Durante la settimana santa c’era un’assemblea di 60 dirigenti scolastici della regione. Ne ho approfittato per offrire loro un numero della nostra rivista AEspoir (Africasperanza). E’ l’unico periodico accessibile sul territorio. Al tempo della colonia belga c’erano molte pubblicazioni in Congo. Il livello culturale degli insegnanti è sceso molto. Ieri sono stato nel pomeriggio a visitare degli anziani. Due o tre volte all’anno li visitiamo per offrire loro il Sacramento del Perdono. Mentre l’Eucarestia la ricevono ogni mese portata da persone autorizzate. Due di loro erano donne con mutilazioni a causa della lebbra. Lunedi ho incontrato un’associazione femminile parrocchiale che era in stato di scoraggiamento. Siamo riusciti a rilanciare un programma d’intesa. Stamattina nel nostro mercato di quartiere sono arrivate varie autorità sanitarie e politiche allo scopo principalmente di dare dimostrazioni alla gente che i vaccini sono medicine utili per prevenire disturbi alla salute. E’ diffuso il preconcetto che i bianchi si servano del vaccino per sterilizzare le donne e gli uomini. Molte persone sono sterili ma una causa è soprattutto la diffusione di malattie veneree. Là pure ho approfittato per avvicinare delle persone e offrire la nostra rivista che è semplice e.. bella.

Martedì 13 maggio
Piove spesso. I due fiumi Dungu e Kibali che s’incontrano qui e che danno origine al Uele sono gonfi.Molti cortili sono fangosi e le pozze d’acqua mostrano che la strada non è uniforme. Le scarpe sono spesso sporche. Prima di entrare in casa devo pulirle un poco sull’erba vicina.

Giovedì 29 maggio
Questa domenica avremo ospite il vescovo locale che darà il sacramento della Confermazione a 54 alunni. Celebreremo invece di due una sola messa. Invece di cominciare alle 6h30 sceglieremo l’orario medio delle 8h. Le corali delle due messe vedranno di organizzare una sola corale. Ai giovani piace molto cantare. Ma devono capire che la corale non è fine a se stessa. La più grande preoccupazione organizzativa è preparare il cibo!!In questi ultimi giorni sono morti due persone anziane appartenenti a due cortili. Mi avevano chiesto di celebrare la Messa ma avevo rifiutato. Da anni non vivevano in stato regolare. Avevano cominciato a mostrare ultimamente interesse a regolarizzare l’unione ma poi la morte li ha raggiunti prima del previsto. Dispiace. Benediciamo poche coppie. Spesso si tratta di coppie di gente già nonna. Deve crescere il valore della relazione di coppia e fortificarsi la relazione di coppia nello stato di vita celibataria.
Vivo un po’ lo stress di controllare la sincerità delle liste di identità di chi dovrebbe ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Dubito pure della sincerità di alcuni collaboratori.

Mercoledì 4 giugno - 21h15
 
Domenica la visita del vescovo è stata buona. 52 alunni hanno ricevuto il sacramento della Cresima. Poi insieme al vescovo : festeggiati, adulti, laici, suore e padri abbiamo pranzato. La messa era durata quasi quattro ore. Quando si canta e si danza la gente non sente la stessa fatica di chi è passivo e silenzioso. Comunque un po’ di fatica si sentiva anche a causa del sole che scalda le lamiere del tetto. Abbiamo una temperatura media di 29°. Fra quindici giorni invece ci saranno battesimi e prime Comunioni di alunni delle scuole primarie. Saranno una sessantina. Mentre fra tre settimane sarò a dare gli stessi sacramenti nel grande villaggio di Limai a 25 km. La strada è buona. Andrò in motocross. Comunque mi farò accompagnare. Mi pesa troppo se dovessi riparare da solo una ruota. Le scuole chiuderanno il due luglio. Mi fa pietà incontrare bambini allontanati dalla scuola perché i familiari non hanno pagato la rata mensile. Come fare ad aiutare tutti i casi? Sono tanti! Molti adulti si interessano poco dei figli, specie gli uomini!!

Domenica 15 giugno 2014 - 21h25
 
Oggi abbiamo qui al centro, battezzato 67 alunni e dato la prima Comunione. Ad essi sono da aggiungere forse 12 che avevano seguito la stessa formazione ma che avevano ricevuto il Battesimo da bébé. Quest’ultimi ieri pomeriggio hanno conosciuto la prima Confessione. Dovevo essere io a presiedere ma un sms nella notte mi era arrivato dal cancelliere della diocesi chiedendomi con urgenza di essere da lui alle 10h stamani. Cosi invece di celebrare due messe ho chiesto al confratello Luis di annullare la sua visita al villaggio Kaka, lontano 20 km. Il vescovo essendo assente e mancando pure altra autorità maggiore il cancelliere aveva convocato quattro consultori del vescovo per trattare con urgenza la salute di un sacerdote necessitoso di essere mandato lontano. Costui ha i reni fuori uso. La cassa di solidarietà sacerdotale prenderà a carico le spese. Lo Stato non aiuta in niente. Comunque sono arrivato a casa in tempo per condividere il pranzo coi festeggiati: riso-salsa di foglie di manioca e fagioli. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di aranciata in polvere. Sabato chiuderemo l’anno catechistico con una celebrazione del perdono comunitaria, mentre l’anno scolastico si chiuderà il due luglio. Domenica andrò a battezzare una decina di alunni al villaggio Limai, al km25. Il tetto in lamiere di quella chiesetta è pieno di buchi. Speriamo che non piova. Tutte le chiesette tranne due hanno il tetto in paglia.

Giovedì 19 giugno
 
Termina la scuola materna ad experimentum. Dobbiamo insistere sull’importanza della scuola anche in bassa età. Sono in un ambiente molto arretrato in confronto agli altri due quartieri della cittadina ma ci sono delle brave persone. Non ho diritto di scoraggiarmi ma tocca a me fare di più. Sono ancora più carini i bambini quando sono curati. Invece tanti sono abbandonati a sé stessi. Mentre tante donne e uomini si mostrano irresponsabili quanto al procrearli ed ad assisterli.
 
 
 
35 kg di posta
 
Alunno lavora: tagliando l'erba si paga la scuola
 
Bici e moto per andare in chiesa
 
Cristiani del villaggio Modukpo
 
Primizie di mais e arachidi
 
 
 

venerdì 11 aprile 2014

Note Sparse



Aiutiamo nella scuola alcuni alunni in
modo regolare mentre altri in modo saltuario.

Quasi tutti vengono alla missione per fare
qualche lavoretto a loro misura per dire grazie.

I bambini sono sempre in compagnia;
hanno i loro giochi: il telefonino o il pc
o la TV restano strumenti ancora rari.

Non ci sono più suore bianche -Comboniane- ma locali
fondate dai Domenicani valloni.
Sono un valido aiuto per inquadrare gli adolescenti.

La palma da olio è proprio una ricchezza alimentare locale.
Il giovane trentenne Mbolifuko è esperto a tagliare il frutto.

Ci sono regimi molto grossi pesanti anche 20 kg.
Intendiamo piantare molte piante per dare
un introito economico alla missione.

Una foglia di banano ben arrotolata isola la testa
e serve per il trasporto del frutto dai lunghi aculei.

Le api abbondano; di notte non si muovono; e non si puo'
spremere le arnie naturali durante il giorno perché piomberebbero addosso.

Padre Luis, guatemalteco, ha tendenza a ingrassare.
Spacca la legna da ardere per mantenersi in forma.

Dopo alcuni anni è necessario prevedere nel bilancio economico
della casa la verniciatura del tetto contro la ruggine.

Nella cittadina cui ha sede pure il vescovo Richard ci sono oltre
ai Comboniani suore Francescane, fratelli professori,
FIC, e p. Agostiniani, predicatori.
Grazie alla spiritualità dei Focolari ci troviamo periodicamente
per mettere in comune le nostre esperienze di vita.

Fratel Miguel, spagnolo, dirige molti lavori di manutenzione della casa.
Un cieco, Charles, falcia l’erba nonostante il suo handicap
e si rende autonomo a vivere.
Mentre il parroco, p.Franco, si occupa pure di piantare palme, teak e caffè.

C’è una bellezza divina naturale e un’altra visibile nelle opere sociali.
E’ una foto per annunciare a tutti

BUONE FESTE DI PASQUA DI RISURREZIONE



sabato 5 aprile 2014

Note Sparse Inizio Aprile 2014


Dungu, lunedì 31 marzo

Da ieri abbiamo lo stesso fuso orario che in Italia.

Domani, martedì, andrò nella mattinata all'ufficio diocesano Pace-Giustizia per usare il collegamento internet e telefonare anche a mia madre novantenne. Forse riusciremo a vederci per qualche minuto. 

Abbiamo alla domenica due Messe. Ieri dopo la seconda Messa è venuta a farmi visita una donna dall'aria sciupata. E’ vedova e ha messo al mondo 11 figli. Era venuta accompagnata dalla figlia Mikaypay di 19 anni iscritta al quarto anno delle scuole secondarie. Lei è la decima. Due figli sono morti. La figlia presenta dei disturbi da sonnambula. Almeno due volte al mese si alza di notte e fa cose banali come se fosse giorno. Sua madre mi chiedeva di pregare per lei perché la credeva posseduta ma l’ho rasserenata aiutandola a capire il caso. Comunque abbiamo pregato insieme nel mio ufficio per la sua guarigione e poi rassicurato che noi comunità l’avremmo aiutata a pagare le spese scolastiche completamente a carico della figlia. La figlia deve ogni trimestre procurare alla scuola 30$=27€ per avere diritto alle lezioni. Il papà era deceduto tanti anni fa e la figlia vuole a tutti i costi raggiungere il diploma di contabile commerciale. Lo stress aveva alterato la sua salute. Ci sono tanti casi simili di alunni e studenti che devono fare i salti mortali per pagarsi la scuola. Ciò fa male al cuore e provo solo impotenza. 

Venerdì 4 aprile

Piove. Non è possibile organizzare la Via Crucis nel quartiere. Stamani ho incontrato il direttore del complesso scolastico San Kizito della cattedrale. Mi presterà il libro col programma ministeriale per organizzare la scuola materna Namboli, (= Madre di Dio) parrocchiale. Si tratta di un’opera nuova che le suore africane gestiranno e con essa avranno non solo occasione di avvicinare le mamme e aiutare i bambini ma pure un sostegno economico importante al convento. I genitori che non possono contribuire con soldi al sostegno della scuoletta, potranno contraccambiare offrendo lavoro manuale nel campo della parrocchia. Vogliamo per sette anni –tempo utile per fare crescere le piante da frutto- assicurare il salario delle insegnanti,quattro,di cui tre suore, con un aiuto dall'estero. Siamo alla ricerca di circa 5000€. Contiamo cominciare l’attività a settembre. Non solo ci sono i bambini ma tante giovani donne sono analfabete Contiamo al più presto cominciare due corsi pomeridiani con cadenza bisettimanale per donne per aiutarle a raggiungere il diploma di scuola primaria. Prevediamo 1000€ di aiuto esterno. L’alfabetizzazione le aiuterà a liberarsi da tante paure ancestrali e acquistare sicurezza sociale e dignità. La donna ha un grande ruolo in famiglia. Ora molte ragazze cadono incinte ancora nella pubertà per mancanza di educazione familiare e scolastica.


mercoledì 12 febbraio 2014

Note Sparse



Mattinata di formazione con pranzo

26 gennaio 2014
Dungu, tante bici in parrocchia

27 gennaio 2014
Si versa l'acido in una nuova batteria per offire la luce al dispensario

29 gennaio 2014
Dungu, Fratel Miguel con Kino, elettricista della parrocchia

29 gennaio 2014
Mamma Christine, dopo avere messo ordine in chiesa, va al mercato

5 febbraio 2014
Vaccinazione antitetanica delle donne incinte

7 febbraio 2014
Mamme fanno un gesto gratuito di pulizia intorno ad un edificio della parrocchia

10 febbraio 2014
Il nostro matto del quartiere, papà Bakotè, in un momento buono chiude la porta

Conferenza sui Diritti Civili della comunità parrocchiale


martedì 21 gennaio 2014

Note Sparse


Dungu, domenica dell’Epifania, 5 gennaio 2014 22:30

Oggi sono andato a visitare a sorpresa una piccola comunità cristiana a pochi km dal centro parrocchiale, cioè 6 km.

C’erano poche persone. Forse una trentina. La chiesetta era proprio fatiscente, desolante. Vogliono costruire un edificio di culto in mattoni cotti ed avere l’aiuto della parrocchia per il tetto. 

Ho sottolineato che non c’è motivo di non curare la costruzione attuale in paglia e fango della chiesetta. Ci vorranno almeno due anni per arrivare al tetto. Devono avere cura del luogo di preghiera nonostante sia provvisorio. Erano contenti di incontrarmi e vedere la faccia del nuovo parroco. Sì sono il loro nuovo parroco ma non proprio. Vent’anni fa ero stato tra loro per due anni come parroco. Allora ero proprio giovane e avevo 38 anni. Sotto un albero di manghi ancora non visibili mi avevano fatto sedere assieme a Michelange, confratello spagnolo, consigliere tecnico. Dopo un’ora dall’arrivo ed avere visitato il piccolo forno di mattoni e il piccolo mucchio di pietre rosse abbiamo cominciato la santa messa. I rumori del vicino mercatino del villaggio erano aumentati. Ma non ci hanno disturbato tanto. 
Al mercato vanno tutte le religioni e chi non è interessato alla preghiera. Un telone dell’assistenza UN era sopra il mio capo. Chissà perchè ma un sonno e male agli occhi mi assalirono questa mattinata. Forse perchè avevo dormito poco. Lungo la strada – essendo andati in macchina – abbiamo preso su una bambinetta del quartiere che portava a casa e sulla testa un sacco pesante di viveri. Tanti si spostano a piedi per km e rari sono quelli che ci chiedono di salire in auto. Lei non la conoscevamo ma abbiamo preso l’iniziativa di fermarci e offrirle un passaggio. Era proprio abitante del nostro quartiere. Se viaggiassi solo prenderei la motocross ma ero con un confratello che ha anche problemi di salute.

Bamokandi, sorvolando la parrocchia

Dungu dall'aereo

Coppie sposate in ritiro dopo Natale, tema il dialogo

Barbiere a ore perse.
Padre Eliseo, padre provinciale, in visita


sabato 4 gennaio 2014

Note Sparse Dopo Il 19 Dicembre 2013


Natale ore 17:00

E’ da una settimana che non scrivo. Mi fa ancora male la schiena e non solo ma anche un po’ la gamba sinistra. E’ un inizio di sciatica. Domenica 22 ero andato lontano 45 km al villaggio piu’ lontano di nome Taduru. Là la mia schiena ha sofferto le scosse del percorso. Ho fatto male lasciare guidare al collaboratore e stare seduto dietro. Al ritorno avevo guidato io. Troppo tardi. Quegli ultimi 20 km sono in zona frequentata da ribelli ugandesi LRA. E se li avessi incontrati? Vestono come i nostri soldati congolesi. Ma hanno spesso capigliature arruffate. Il mio collaboratore mi disse: viaggiamo in nome di Dio. Ci proteggerà. Eravamo sereni e pronti a guardarli bene in faccia come fratelli e non come nemici. Da tempo non si sente parlare di uccisioni o torture ma di rari saccheggi e rapimenti a scopo di trasportare la refurtiva al loro seguito. Nel villaggio ho trovato tantissime casette costruite vicinissime per scopo difensivo. E’ loro costume invece costruire abitazioni molto lontane tra loro, avendo loro molto spazio. Un adulto del paese però mi diceva che se una capanna avesse preso fuoco sarebbe stato tutto il villaggio distrutto. Mi è stato facile visitare quattro anziani allettati e dare loro l’Eucarestia oltre al sacramento del perdono. Ho dovuto ricorrere al traduttore in lingua zande perché erano persone non scolarizzate e 100% zande. Fuori casa cammino con scarpe chiuse e pantaloni lunghi. La polvere è ora tanta. Sono diffuse ora le zecche della sabbia. Le condizioni igieniche erano piuttosto precarie. Sia la capanna che il letto o la sedia erano in qualche modo ancora agibili. La mia visita era molto apprezzata. Infondevo coraggio e fiducia in Dio amore nonostante la loro indigenza. 

E’ il tempo della secca, non piove da un mese. 

La gente lascia le capre libere di circolare per il quartiere in cerca di cibo. Esse amano i dintorni della parrocchia per ritrovarsi. Le loro grida prendono il posto di quelle dei bambini ritiratisi per mangiare. 

Un bambino stamani mangiava della canna da zucchero e gettava per terra la scorza tolta coi denti. E’ stato bravo; al mio primo richiamo al galateo e alla nobiltà della piazza si è piegato a raccogliere i pezzi e a gettarli a 10 m dove c’era una buca. Lui era vestito bene e in compagnia di altri compagni vicino alla chiesa. 

Oggi dopo la messa prima delle 6,30 sono stato molto tempo nei dintorni della chiesa in contatto di altri che custodivano le bici di quelli dentro intenti a pregare. Una bici aveva una catena che ne bloccava tre. Un giovane prete diocesano Jeanmarie celebrava la seconda e aveva anche da battezzare undici bebè. Che disordine in ufficio parrocchiale. La tavola era una montagna di carte e di registri d’archivio. E’ da tempo che nessun confratello se ne interessa ma lascia fare all'assistente parrocchiale che è pure bravo in tante cose. Dentro di me ne ero irritato. Mentre in sacrestia c’erano vestiti dappertutto e profumo umano. Sono da poco arrivato. Devo avere pazienza. Stasera noi comunità comboniana, preti e non ceneremo con le suore congolesi che sono cinque abbastanza giovani. Collaboreremo portando delle birre e succhi di frutta. Cosi stiamo insieme un po’ e festeggiamo il Natale. Sarebbe stato pure bello prevedere la preghiera dei vespri insieme. Ci accontenteremo di un canto prima di sederci alla tavola. 

CAPODANNO 2014, mercoledì 21:30

Stasera le suore domenicane caterinette ci hanno ricambiato la visita. Ieri l’altro, lunedì pomeriggio siamo stati due ore insieme a riflettere e scambiare esperienze e opinioni su come animare la nostra comunità parrocchiale Namboli (= madre di Dio). Loro sono cinque e 4 su 5 giovani. La corale è il gruppo più vivace e frequentato dai giovani e adolescenti. Questa mattina siamo stati allietati dalla visita del vescovo Richard che ha presieduto l’unica messa e ha fatto colazione con noi. La celebrazione è durata tre ore, dalle 7h alle 10h. Alcuni canti non meritano: troppo lunghi e ripetitivi. I cristiani erano numerosi. Abbiamo raccolto la somma del valore di 78 € e un po’ di prodotti della terra, come riso, fagioli piccoli e 3 mani di banane. Mentre una domenica normale si raccoglie non più di 40€. La gente deve imparare a collaborare di più perché può dare di più. L’entrata economica parrocchiale è solo domenicale ed è misera. La domenica di Natale è stata eccezionale: 230€. Dal lunedì sera fino a domani mattina siamo allietati dalla visita del confratello Eliseo Tacchella; non è più padre provinciale dalla mezzanotte. E proprio qui da noi si è ammalato di malaria. Domani partirà comunque e ritorna alla capitale, molto lontana: 2000 km. Oggi: niente microfoni in chiesa; i giovani toccando i fili precari dei loro box audio avevano provocato un cortocircuito della corrente a 12 volt. C’è da cercare un altro fusibile!!
CAPODANNO. Ieri sera abbiamo fatto una celebrazione della parola al pomeriggio per ringraziare Dio della vita avuta e chiedergli perdono dei gesti di non amore e chiedergli aiuto ad essere migliori. Eravamo circa quaranta persone. Mentre la notte noi religiosi/e e preti diocesani ci siamo trovati intorno al vescovo a salutare la notte di San Silvestro. Cosi ho avuto il piacere di salutare tante persone, alcune delle quali ben conosciute.