lunedì 18 luglio 2011

Note Sparse - Luglio 2011


ISIRO lunedi 18 luglio 2011

Eccomi in casa, in comunità per prendere del tempo per riflettere e rivedere il programma della nuova settimana.
Il giorno dopo la domenica dovrebbe essere esente da attività di gruppo programmate. Prendo ora il tempo per scrivere qualcosa del mio vissuto dei giorni passati.
Abbiamo ospite in comunità, Aga, laica consacrata appartenente al Movimento dei Focolari, venuta dalla capitale per animare la convivenza annuale chiamata Mariapoli.
Nella regione sono la persona referente dei responsabili che sono alla capitale. Personalmente avevo curato all'occasione la logistica. I partecipanti erano 133: più della metà avevano fatto a piedi 32 km per arrivare sul posto. Anzi un gruppetto di undici giovani aveva fatto a piedi 92 km. C'erano anche un bel gruppo di bambini. Era bello vedere grandi e piccoli ascoltare la stessa meditazione con attenzione e rispetto.
Eravamo ospiti in un centro parrocchiale gestito dai Missionari della Consolata. C'erano nella comunità tra loro chi veniva dal Kenya, chi dal Canada e chi dall'Italia. Un loro giovane congolese, ordinato sacerdote due anni fa, padre Emmanuel, segue da vicino questa spiritualità dell'unità che Chiara Lubich, nata a Trento nel 1922, sviluppò nella Chiesa e fuori di essa.
Le riflessioni date da laici diversi sono state anche per me un motivo di crescita spirituale. Sono stati quattro giorni che ho passato con loro condividendo il cibo e le emozioni della giornata.
Qualcuno avrebbe voluto che l'ultimo pasto fosse speciale cioè con un po' di carne ma i soldi non c'erano. Molti avevano dormito sul pavimento duro di cemento e gli altri su stuoie di canna. Infine tutti sono ripartiti contenti. L'ideale cristiano portato da quel Movimento aveva minimizzato le fatiche logistiche.

Un mondo nuovo senza corruzione e fatto di persone generose è possibile!!!

Anche i bambini raccontano nel loro gruppetto quello che in sala li ha colpiti.
La maggioranza dei partecipanti era di giovani. L'Africa ha una popolazione giovane. La natalità è alta ma pure la mortalità.
Scrivere per non dimenticare: seduti in qualche modo sia grandi che piccoli trascrivono in un quadernetto alcune riflessioni della lavagna.


giovedì 30 giugno 2011

Sviluppo = Mentalità nuova


ISIRO il 30/06/11

Oggi si celebra la festa civile più importante dell'anno: l'Indipendenza dal Belgio.  
La nostra città non gode ancora dello statuto di comune-città ma di località “ tribale”. Dovrebbe da un anno essere comune e capoluogo di provincia dell' Alto Uele ma ...tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Il processo politico di decentralizzazione statale stenta a decollare.  
Stamani Padre Janvier - un mio giovane confratello comboniano congolese - ha presieduto una messa solenne di “azione di grazie” e ha fatto una bella predica. Tra l'altro ha paragonato il Paese ad un gran porcile dove i maiali si compiacciono di rotolarsi nel fango e cercano solo per sé cibo nella sporcizia. Un comportamento simile è vissuto dai concittadini che volentieri imbrogliano i propri connazionali, vivono a spese degli altri e non amano il lavoro come atto positivo per uno sviluppo comune, ma ignorano il proprio simile. Il congolese indossa un abito bello e pulito su un corpo sporco.  
Invece di riconoscere e liberarsi da una mentalità di corruzione incancrenita, la ignora e pretende opere di sviluppo che sono impossibili.  
Quindi ha dato alcune direttive di comportamento civico e cristiano in vista delle elezioni presidenziali a fine novembre.  
Molti parlamentari, lontani dai loro da anni, girano ora tra la loro gente facendo regali per acquistarsi voti.  
Nel nostro giornalino parrocchiale mensile, scritto in lingala, abbiamo scritto il decalogo del buon elettore.  
SONO LE ORE DODICI: un animatore parrocchiale viene a cercarmi: mi chiede di farmi trovare alle ore tredici davanti al nostro vicino cimitero, lontano 200m. Una sua nipote, ammalata di Aids sarà tumulata. Lui mi chiede la mia presenza per una benedizione e conforto. Al cimitero trovo due gruppi di giovani arrivati per scavare non una, ma due fosse. Approfitto per intrattenermi con le persone del primo gruppo aventi terminato lo scavo, poi con quelle che ancora stanno scavando alternandosi il badile.  
La bara arriva, si prega, si ascolta una breve biografia sull'estinto e poi ecco che una bella, disinvolta e giovane donna si mette tra la bara e la buca: “sono NOKO” cioè parente da parte della madre della defunta.  
Secondo il costume della sua tribù ha diritto di ricevere una colletta da parte della tribù del papà della defunta. Fortunatamente questa prassi è stata questa volta discreta e rapida: la giovane donna si è accontentata di una piccola somma. Quindi dopo che lei ha raccolto i soldi gettati sulla bara si è proceduto a calare la bara. Invece due mesi prima in un caso simile un parente si ostinò a pretendere una grande somma e il cadavere stette a lungo esposto e cominciò a perdere liquidi e puzzare in modo grave. Forse la mia presenza aveva dato fastidio ad alcuni e quindi messi a disagio hanno fatto in modo di arrangiare in fretta la cosa. Il mio confratello, padre Janvier ha invitato tutti ad interrogarsi di più sul tipo di relazioni che sono in uso. Molte sono di paura e schiavizzanti e impediscono una crescita della comunità civile.



martedì 21 giugno 2011

Il Vescovo visita la sua gente


Eccomi presente a voi nella preghiera e con questo post. 
La Chiesa locale della diocesi di Isiro-Niangara, sta crescendo in numero e sapienza, grazie alla comunione delle altre Chiese che voi amici rappresentate in modo informale e anonimo.
Qualche settimana fa, proprio domenica 29 maggio ero in foresta a preparare insieme ai cristiani la festa dell'Ascensione e accogliere il vescovo locale che aveva accettato di venire a dare il sacramento dello Spirito Santo a 61 adolescenti e adulti del raggio di 40 km. La più parte della gente non lo aveva mai incontrato. Ci saranno state circa 250 persone. Anche la comunità protestante, denominata Seca 16, è venuta a salutarlo e offrirgli un presente. Un giovane capo tribù gli ha offerto una capretta e i consiglieri della cappella un'altra capretta. Mentre i villaggi gli hanno offerto una ventina di galline. Ecco nella foto due bici di giovani che hanno percorso 65 km col carico delle offerte da consegnare alla casa del vescovo.


Furono presentate due belle sedie a sdraio, tipiche dell'artigianato locale.
Il vescovo rimase molto contento della visita nonostante la fatica del viaggio in moto. In più tratti scese dalla moto per lasciarla passare guidata da un bravo uomo fac-totum alla casa del vescovo, mentre lui a piedi passava le brutte buche.
La gente gli andò incontro e lo accolse 200 m lontano dalla chiesetta. Tra canti e sussulti di gioia lo accompagnarono al cortile dove io e altri adulti lo attendavamo. Una casetta nuova di fango e foglie per tetto cinta da un recinto di rami di palma e con fiori era almeno per un giorno il suo nuovo palazzo. Al mattino presto della domenica, alle 7h, mi aiutò per un'ora a confessare la gente. Molta gente era arrivata la sera precedente e aveva campato in qualche modo su delle stuoie. Alle 5h30 all'alba era già in piedi. La giornata ha un ritmo solare. Verso le 8h15 prendemmo insieme una tazza di caffè scaldato in un pentolino bello nero di fumo di legna.
Anch'io ero alloggiato nella sua casetta con il fango ancora fresco delle pareti. Era grande 5m x2,5. Era strettina ma sufficiente.

I cristiani hanno sentito forte che sono membri di diritto e parte integrante della Chiesa locale e che "papà episkopo" li ha nel cuore.
Hanno potuto fare domande e scherzare col loro padre spirituale che sempre sentivano nominare durante la preghiera della messa ma senza averlo mai incontrato. Hanno appreso che il loro centro di settore potrebbe divenire in un lontano futuro altra parrocchia con strutture stabili se loro s'impegnano a collaborare e a fare crescere la comunità locale.

sabato 7 maggio 2011

Note Sparse


Carissimi amici,

grazie ancora una volta degli auguri all'occasione del mio compleanno in aprile.

Apro raramente la pagina web della diocesi di Brescia e pure i vostri link.
Uso il pc specie per leggere la posta o per scrivere qualcosa relativo alla pastorale locale.
Abbiamo cominciato una scuoletta di informatica. I primi candidati sono le persone che sono vicine a noi nel lavoro pastorale.


Suor Prado, spagnola, guida un piccolo corso di iniziazione al pc ad alcuni insegnanti locali. Contiamo in seguito su qualcuno di questi più preparati per avere dei collaboratori nell'insegnamento all'uso del pc.
Il tempo scorre in fretta e ora sto preparando la visita del vescovo locale al km 65 in foresta. Amministrerà le Confermazioni. Lui sarà accompagnato con una moto e io guiderò la mia ma lo precederò con un giorno di anticipo per preparare il tutto.

Eccovi una foto scattata di domenica presto di Pasqua in procinto di partire e raggiungere il villaggio 3 Ponts per celebrare la Pasqua e dare i Sacramenti dell'iniziazione cristiana e un matrimonio ad una coppia avente 12 figli.


Da tempo vedo il mio blog non aggiornato e mi domando il perché.
Che cosa devo pensare? Forse le preoccupazioni e le attività sono troppe e allora qualcosa resta indietro!!
Devo forse cercare qualcuno e cominciare un nuovo blog?
Avete ancora lo stesso parroco?
E' il mese di maggio. Al centro facciamo circolare nei quartieri delle immagini della Madonna per invitare più cortili a recitare il rosario insieme cambiando cortile ogni sera. E' una occasione per fare crescere la fede e l'amicizia nel quartiere.

UN CARO SALUTO VOSTRO P.FRANCO

martedì 12 aprile 2011

Buona Pasqua 2011


Ecco i miei auguri pasquali a voi e agli amici.

Qui in città abbiamo la TV e alla sera guardiamo il canale francese France 24h.
A suo tempo Ivana mi scrisse che la Berretta aveva venduto nel 2010 una partita di 10.000 fucili semiautomatici a Ghedaffi. Per TV appresi che comperò armi da tanti Paesi.
Anche la sua "ora" è scoccata. Non saranno le armi che lo salveranno e cosi gli altri dittatori arabi e non.
Apprendo che una marea di nordafricani ha approdato a Lampedusa. Se non c'è una politica di giustizia, di nuovi stili di vita, non ci sarà pace.
Qui è cominciata da mesi la campagna politica per le elezioni parlamentari e del presidente. La mentalità del bene comune e il valore di Patria sono molto deboli. I soprusi sono tanti. Le tentazioni di un guadagno facile a scapito di altri è grande.
Come Chiesa tentiamo di fare avanzare una riflessione cristiana tramite reunioni di quartiere, prediche, testi che vengono letti alla fine della preghiera domenicale..

Grazie degli auguri all'occasione del mio compleanno. E' sempre bello ricordarsi a vicenda e farci una preghiera.

Un abbraccio dal Congo

vostro p.Franco Barin




mercoledì 12 gennaio 2011

Buon Anno 2011


Sono stato in foresta tre giorni e là domenica passata, 9 gennaio, ho fatto amicizia con Kaia. E' nata spastica ma piena di voglia di vivere. Era domenica quando si è avvicinata a me per la prima volta. Era un po' paurosa ma poi mi ha stretto con la sua manina la mia mano.
Alcuni bambini handicappati vivono abbandonati nel cortile di casa ma tanti altri sono oggetto delle cure amorose dei familiari.
Stamani, martedi, ho passato la mattinata a visitare i malati di un quartiere. Tra loro ho incontrato un bambino, Rodolfo, pure lui spastico che avrà 10 anni. Era sveglio e mi rispondeva bene tutte le preghiere nella lingua lingala.

 
Anche a nome loro vi mando i miei saluti di BUON ANNO 2011.

 
VOSTRO PADRE FRANCO BARIN DAL CONGO RD