mercoledì 16 luglio 2014

Note Sparse


Mungbere (180km da Dungu), martedì 15 luglio 2014

Poco fa mi sono accorto che un testo scritto per il mio blog non c'è più dove credevo
averlo salvato. Chissà dove l'ho messo.
Ho scattato delle foto ma col telefonino ma essendo la prima volta non sono ancora riuscito a trasferirle col blutooth al pc e nemmeno col suo cavetto. Tenterò un altro momento. Sono stufo di provare. Conosco male alcune funzioni. L'informatica è un vasto mondo. Ma il nostro cervello è ancora più complesso! 

Sono ospite di una comunità comboniana lontana 180 km dove c'è un ospedalino dove sto verificando un mio molare.

Oggi ho fotografato un papa’pigmeo che aiuta il falegname a preparare una bara. Una maestra locale insegnante ai bambini pigmei è deceduta all'ospedale. La falegnameria della missione ha fatto la cassa ma i colleghi maestri la pagheranno. Noi stiamo sempre aiutando in tante maniere. Avevamo pagato le spese dell'ospedale. La falegnameria nostra è semplice. Abbiamo una piallatrice e segatrice. Abbiamo macchine di una volta che ora in Italia sono proibite perché senza protezioni e obsolete. C'è abbastanza coabitazione tra pigmei e locali. I pigmei li riconosci da più cose. Per esempio considerano bellezza sia gli uomini che le donne limarsi i denti incisivi. Appaiono quindi appuntiti come lance. Una morsicatura creerebbe una ferita profonda. Sono quindi anche un'arma di difesa o attacco!! Domenica con un confratello ho battezzato in parrocchia qui dove sono ospite circa 200 bambini di 10-12 anni. Tra loro c'erano una quindicina di pigmei. Sono in un territorio molto popolato da pigmei. Non fanno campi propri ma aiutano i locali a farli...con la zappa e la macetta. Per i bambini pigmei c'è una scuola primaria speciale. Padre Franco, catanese ne è l'iniziatore. I bambini vivono in convitto durante il tempo scolastico. Alcune vacanze loro sono in corrispondenza del tempo della caccia e della maturazione di alcuni frutti.


martedì 17 giugno 2014

Note Sparse


Dungu, il 09 aprile 2014 - 21h40

Stamani ho avuto più di una distrazione durante la Santa Messa che era presieduta dal confratello Luis.

Pensavo come fare conoscere la nostra rivista Afriquespoir nell’ambiente sanitario, in quello scolastico e in quello amministrativo politico. Poi ho pensato come alcune persone che ci frequentano possono essere intermediarie per accedere a questi ambienti. Inoltre ho avuto l’idea di fare chiamare un vecchio collaboratore che è vittima di una ischemia cerebrale che lo indispone sul fianco sinistro. E’ padre di sette figli e la famiglia soffre molti disagi per mancanza di un aiuto in soccorso al padre. Poiché lui nel passato era maestro ho pensato oltre a farlo animatore del mondo del disagio della parrocchia e incaricarlo di dirigere e pure dare lezioni a una scuoletta di recupero scolastico diretta a chi è analfabeta o non ha terminato la scuola primaria. Lui e una signora zoppicante lo dirigeranno. Siccome i soldi disponibili non sono molti faremo quello che potremo. Invece di offrire i tre livelli ne metteremo in funzione due: cioè quello base di chi non sa niente e quello intermedio. Intanto gli ho dato una piccola offerta per un piccolo aiuto alla famiglia. In comunità abbiamo ancora un margine di manovra per aiutare casi nuovi del mondo scolastico e aiuteremo quattro figli di lui.
 
Giovedì 24 aprile 21h30
 
Ormai la settimana pasquale volge al termine. Durante la settimana santa c’era un’assemblea di 60 dirigenti scolastici della regione. Ne ho approfittato per offrire loro un numero della nostra rivista AEspoir (Africasperanza). E’ l’unico periodico accessibile sul territorio. Al tempo della colonia belga c’erano molte pubblicazioni in Congo. Il livello culturale degli insegnanti è sceso molto. Ieri sono stato nel pomeriggio a visitare degli anziani. Due o tre volte all’anno li visitiamo per offrire loro il Sacramento del Perdono. Mentre l’Eucarestia la ricevono ogni mese portata da persone autorizzate. Due di loro erano donne con mutilazioni a causa della lebbra. Lunedi ho incontrato un’associazione femminile parrocchiale che era in stato di scoraggiamento. Siamo riusciti a rilanciare un programma d’intesa. Stamattina nel nostro mercato di quartiere sono arrivate varie autorità sanitarie e politiche allo scopo principalmente di dare dimostrazioni alla gente che i vaccini sono medicine utili per prevenire disturbi alla salute. E’ diffuso il preconcetto che i bianchi si servano del vaccino per sterilizzare le donne e gli uomini. Molte persone sono sterili ma una causa è soprattutto la diffusione di malattie veneree. Là pure ho approfittato per avvicinare delle persone e offrire la nostra rivista che è semplice e.. bella.

Martedì 13 maggio
Piove spesso. I due fiumi Dungu e Kibali che s’incontrano qui e che danno origine al Uele sono gonfi.Molti cortili sono fangosi e le pozze d’acqua mostrano che la strada non è uniforme. Le scarpe sono spesso sporche. Prima di entrare in casa devo pulirle un poco sull’erba vicina.

Giovedì 29 maggio
Questa domenica avremo ospite il vescovo locale che darà il sacramento della Confermazione a 54 alunni. Celebreremo invece di due una sola messa. Invece di cominciare alle 6h30 sceglieremo l’orario medio delle 8h. Le corali delle due messe vedranno di organizzare una sola corale. Ai giovani piace molto cantare. Ma devono capire che la corale non è fine a se stessa. La più grande preoccupazione organizzativa è preparare il cibo!!In questi ultimi giorni sono morti due persone anziane appartenenti a due cortili. Mi avevano chiesto di celebrare la Messa ma avevo rifiutato. Da anni non vivevano in stato regolare. Avevano cominciato a mostrare ultimamente interesse a regolarizzare l’unione ma poi la morte li ha raggiunti prima del previsto. Dispiace. Benediciamo poche coppie. Spesso si tratta di coppie di gente già nonna. Deve crescere il valore della relazione di coppia e fortificarsi la relazione di coppia nello stato di vita celibataria.
Vivo un po’ lo stress di controllare la sincerità delle liste di identità di chi dovrebbe ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Dubito pure della sincerità di alcuni collaboratori.

Mercoledì 4 giugno - 21h15
 
Domenica la visita del vescovo è stata buona. 52 alunni hanno ricevuto il sacramento della Cresima. Poi insieme al vescovo : festeggiati, adulti, laici, suore e padri abbiamo pranzato. La messa era durata quasi quattro ore. Quando si canta e si danza la gente non sente la stessa fatica di chi è passivo e silenzioso. Comunque un po’ di fatica si sentiva anche a causa del sole che scalda le lamiere del tetto. Abbiamo una temperatura media di 29°. Fra quindici giorni invece ci saranno battesimi e prime Comunioni di alunni delle scuole primarie. Saranno una sessantina. Mentre fra tre settimane sarò a dare gli stessi sacramenti nel grande villaggio di Limai a 25 km. La strada è buona. Andrò in motocross. Comunque mi farò accompagnare. Mi pesa troppo se dovessi riparare da solo una ruota. Le scuole chiuderanno il due luglio. Mi fa pietà incontrare bambini allontanati dalla scuola perché i familiari non hanno pagato la rata mensile. Come fare ad aiutare tutti i casi? Sono tanti! Molti adulti si interessano poco dei figli, specie gli uomini!!

Domenica 15 giugno 2014 - 21h25
 
Oggi abbiamo qui al centro, battezzato 67 alunni e dato la prima Comunione. Ad essi sono da aggiungere forse 12 che avevano seguito la stessa formazione ma che avevano ricevuto il Battesimo da bébé. Quest’ultimi ieri pomeriggio hanno conosciuto la prima Confessione. Dovevo essere io a presiedere ma un sms nella notte mi era arrivato dal cancelliere della diocesi chiedendomi con urgenza di essere da lui alle 10h stamani. Cosi invece di celebrare due messe ho chiesto al confratello Luis di annullare la sua visita al villaggio Kaka, lontano 20 km. Il vescovo essendo assente e mancando pure altra autorità maggiore il cancelliere aveva convocato quattro consultori del vescovo per trattare con urgenza la salute di un sacerdote necessitoso di essere mandato lontano. Costui ha i reni fuori uso. La cassa di solidarietà sacerdotale prenderà a carico le spese. Lo Stato non aiuta in niente. Comunque sono arrivato a casa in tempo per condividere il pranzo coi festeggiati: riso-salsa di foglie di manioca e fagioli. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di aranciata in polvere. Sabato chiuderemo l’anno catechistico con una celebrazione del perdono comunitaria, mentre l’anno scolastico si chiuderà il due luglio. Domenica andrò a battezzare una decina di alunni al villaggio Limai, al km25. Il tetto in lamiere di quella chiesetta è pieno di buchi. Speriamo che non piova. Tutte le chiesette tranne due hanno il tetto in paglia.

Giovedì 19 giugno
 
Termina la scuola materna ad experimentum. Dobbiamo insistere sull’importanza della scuola anche in bassa età. Sono in un ambiente molto arretrato in confronto agli altri due quartieri della cittadina ma ci sono delle brave persone. Non ho diritto di scoraggiarmi ma tocca a me fare di più. Sono ancora più carini i bambini quando sono curati. Invece tanti sono abbandonati a sé stessi. Mentre tante donne e uomini si mostrano irresponsabili quanto al procrearli ed ad assisterli.
 
 
 
35 kg di posta
 
Alunno lavora: tagliando l'erba si paga la scuola
 
Bici e moto per andare in chiesa
 
Cristiani del villaggio Modukpo
 
Primizie di mais e arachidi
 
 
 

venerdì 11 aprile 2014

Note Sparse



Aiutiamo nella scuola alcuni alunni in
modo regolare mentre altri in modo saltuario.

Quasi tutti vengono alla missione per fare
qualche lavoretto a loro misura per dire grazie.

I bambini sono sempre in compagnia;
hanno i loro giochi: il telefonino o il pc
o la TV restano strumenti ancora rari.

Non ci sono più suore bianche -Comboniane- ma locali
fondate dai Domenicani valloni.
Sono un valido aiuto per inquadrare gli adolescenti.

La palma da olio è proprio una ricchezza alimentare locale.
Il giovane trentenne Mbolifuko è esperto a tagliare il frutto.

Ci sono regimi molto grossi pesanti anche 20 kg.
Intendiamo piantare molte piante per dare
un introito economico alla missione.

Una foglia di banano ben arrotolata isola la testa
e serve per il trasporto del frutto dai lunghi aculei.

Le api abbondano; di notte non si muovono; e non si puo'
spremere le arnie naturali durante il giorno perché piomberebbero addosso.

Padre Luis, guatemalteco, ha tendenza a ingrassare.
Spacca la legna da ardere per mantenersi in forma.

Dopo alcuni anni è necessario prevedere nel bilancio economico
della casa la verniciatura del tetto contro la ruggine.

Nella cittadina cui ha sede pure il vescovo Richard ci sono oltre
ai Comboniani suore Francescane, fratelli professori,
FIC, e p. Agostiniani, predicatori.
Grazie alla spiritualità dei Focolari ci troviamo periodicamente
per mettere in comune le nostre esperienze di vita.

Fratel Miguel, spagnolo, dirige molti lavori di manutenzione della casa.
Un cieco, Charles, falcia l’erba nonostante il suo handicap
e si rende autonomo a vivere.
Mentre il parroco, p.Franco, si occupa pure di piantare palme, teak e caffè.

C’è una bellezza divina naturale e un’altra visibile nelle opere sociali.
E’ una foto per annunciare a tutti

BUONE FESTE DI PASQUA DI RISURREZIONE



sabato 5 aprile 2014

Note Sparse Inizio Aprile 2014


Dungu, lunedì 31 marzo

Da ieri abbiamo lo stesso fuso orario che in Italia.

Domani, martedì, andrò nella mattinata all'ufficio diocesano Pace-Giustizia per usare il collegamento internet e telefonare anche a mia madre novantenne. Forse riusciremo a vederci per qualche minuto. 

Abbiamo alla domenica due Messe. Ieri dopo la seconda Messa è venuta a farmi visita una donna dall'aria sciupata. E’ vedova e ha messo al mondo 11 figli. Era venuta accompagnata dalla figlia Mikaypay di 19 anni iscritta al quarto anno delle scuole secondarie. Lei è la decima. Due figli sono morti. La figlia presenta dei disturbi da sonnambula. Almeno due volte al mese si alza di notte e fa cose banali come se fosse giorno. Sua madre mi chiedeva di pregare per lei perché la credeva posseduta ma l’ho rasserenata aiutandola a capire il caso. Comunque abbiamo pregato insieme nel mio ufficio per la sua guarigione e poi rassicurato che noi comunità l’avremmo aiutata a pagare le spese scolastiche completamente a carico della figlia. La figlia deve ogni trimestre procurare alla scuola 30$=27€ per avere diritto alle lezioni. Il papà era deceduto tanti anni fa e la figlia vuole a tutti i costi raggiungere il diploma di contabile commerciale. Lo stress aveva alterato la sua salute. Ci sono tanti casi simili di alunni e studenti che devono fare i salti mortali per pagarsi la scuola. Ciò fa male al cuore e provo solo impotenza. 

Venerdì 4 aprile

Piove. Non è possibile organizzare la Via Crucis nel quartiere. Stamani ho incontrato il direttore del complesso scolastico San Kizito della cattedrale. Mi presterà il libro col programma ministeriale per organizzare la scuola materna Namboli, (= Madre di Dio) parrocchiale. Si tratta di un’opera nuova che le suore africane gestiranno e con essa avranno non solo occasione di avvicinare le mamme e aiutare i bambini ma pure un sostegno economico importante al convento. I genitori che non possono contribuire con soldi al sostegno della scuoletta, potranno contraccambiare offrendo lavoro manuale nel campo della parrocchia. Vogliamo per sette anni –tempo utile per fare crescere le piante da frutto- assicurare il salario delle insegnanti,quattro,di cui tre suore, con un aiuto dall'estero. Siamo alla ricerca di circa 5000€. Contiamo cominciare l’attività a settembre. Non solo ci sono i bambini ma tante giovani donne sono analfabete Contiamo al più presto cominciare due corsi pomeridiani con cadenza bisettimanale per donne per aiutarle a raggiungere il diploma di scuola primaria. Prevediamo 1000€ di aiuto esterno. L’alfabetizzazione le aiuterà a liberarsi da tante paure ancestrali e acquistare sicurezza sociale e dignità. La donna ha un grande ruolo in famiglia. Ora molte ragazze cadono incinte ancora nella pubertà per mancanza di educazione familiare e scolastica.


mercoledì 12 febbraio 2014

Note Sparse



Mattinata di formazione con pranzo

26 gennaio 2014
Dungu, tante bici in parrocchia

27 gennaio 2014
Si versa l'acido in una nuova batteria per offire la luce al dispensario

29 gennaio 2014
Dungu, Fratel Miguel con Kino, elettricista della parrocchia

29 gennaio 2014
Mamma Christine, dopo avere messo ordine in chiesa, va al mercato

5 febbraio 2014
Vaccinazione antitetanica delle donne incinte

7 febbraio 2014
Mamme fanno un gesto gratuito di pulizia intorno ad un edificio della parrocchia

10 febbraio 2014
Il nostro matto del quartiere, papà Bakotè, in un momento buono chiude la porta

Conferenza sui Diritti Civili della comunità parrocchiale


martedì 21 gennaio 2014

Note Sparse


Dungu, domenica dell’Epifania, 5 gennaio 2014 22:30

Oggi sono andato a visitare a sorpresa una piccola comunità cristiana a pochi km dal centro parrocchiale, cioè 6 km.

C’erano poche persone. Forse una trentina. La chiesetta era proprio fatiscente, desolante. Vogliono costruire un edificio di culto in mattoni cotti ed avere l’aiuto della parrocchia per il tetto. 

Ho sottolineato che non c’è motivo di non curare la costruzione attuale in paglia e fango della chiesetta. Ci vorranno almeno due anni per arrivare al tetto. Devono avere cura del luogo di preghiera nonostante sia provvisorio. Erano contenti di incontrarmi e vedere la faccia del nuovo parroco. Sì sono il loro nuovo parroco ma non proprio. Vent’anni fa ero stato tra loro per due anni come parroco. Allora ero proprio giovane e avevo 38 anni. Sotto un albero di manghi ancora non visibili mi avevano fatto sedere assieme a Michelange, confratello spagnolo, consigliere tecnico. Dopo un’ora dall’arrivo ed avere visitato il piccolo forno di mattoni e il piccolo mucchio di pietre rosse abbiamo cominciato la santa messa. I rumori del vicino mercatino del villaggio erano aumentati. Ma non ci hanno disturbato tanto. 
Al mercato vanno tutte le religioni e chi non è interessato alla preghiera. Un telone dell’assistenza UN era sopra il mio capo. Chissà perchè ma un sonno e male agli occhi mi assalirono questa mattinata. Forse perchè avevo dormito poco. Lungo la strada – essendo andati in macchina – abbiamo preso su una bambinetta del quartiere che portava a casa e sulla testa un sacco pesante di viveri. Tanti si spostano a piedi per km e rari sono quelli che ci chiedono di salire in auto. Lei non la conoscevamo ma abbiamo preso l’iniziativa di fermarci e offrirle un passaggio. Era proprio abitante del nostro quartiere. Se viaggiassi solo prenderei la motocross ma ero con un confratello che ha anche problemi di salute.

Bamokandi, sorvolando la parrocchia

Dungu dall'aereo

Coppie sposate in ritiro dopo Natale, tema il dialogo

Barbiere a ore perse.
Padre Eliseo, padre provinciale, in visita