giovedì 5 marzo 2015

Fine febbraio 2015


DUNGU, Lunedì 02 marzo 2015: 21h35

Da circa un mese non scrivo più’ per il mio diario. Quante cose belle e brutte succedono nel mondo. Stasera dopo cena insieme per un’ora abbiamo uno sguardo a due video cassette VHS. Una di questa era su Lourdes. Abbiamo una quarantina di queste vecchie cassette Vogliamo vedere cosa salvare o convertire in sistema digitale e in che stato sono. il servizio su Lourdes mi ha ancora una volta toccato molto. A Lourdes la sofferenza e la persona sofferente sono al primo posto nelle relazioni interpersonali e godono di una grande attenzione. Quanto la vita è sentita come un dono di Dio facile a svanirsi ma anche tanto prezioso da averne molto cura gli uni gli altri. Quanta serenità nei volti di quei pellegrini. Un po’ più di una settimana fa è cominciato il periodo della quaresima. Ero in quei giorni in ritiro spirituale con altri 12 confratelli in riva al maestoso fiume Congo, in periferia alla città di Kisangani. Avevamo alcuni giorni prima concluso una grande assemblea comboniana in preparazione alla grande assemblea (capitolo) che si terrà a Roma a settembre. Che bello trovarsi e vedersi dopo anni o semplicemente dopo un anno. C’è stato un grande scambio di idee. Lo fu anche animato. I conventi vicini ci hanno offerto pure dei posti letto. La parte più sofferta riguardò i viaggi. Costano caro in salute e in sforzi e in soldi. Abbiamo vissuto più avventure. Dormii più notti in giro a causa di guasti…bucai la camera d’aria della mia moto tre volte. Noleggiammo un minibus. Ebbe delle grosse perdite di olio negli ingranaggi delle marce. Eravamo e stretti e sballottati dentro la macchina. Un bidone di benzina di 20 litri di riserva ci lasciava respirare male. Percorsi 500 e poi 220 km di foresta vergine. Ora eccomi di ritorno ma più contento. Valeva la pena trovarci. Il mio prossimo lungo viaggio sarà a inizio di giugno quando noi comunità cederemo la direzione della parrocchia ai preti locali. Il primo giugno diventerò ospite nella stessa casa e cesserò di essere parroco. Fra una settimana saprò con certezza la mia nuova destinazione. Mi costerà un po’ partire. Dove si vive si mettono le radici e nascono affetti. Ieri pomeriggio assieme a Luis ho fatto l’inventario delle cose della sacrestia. Quanto alla mia salute una cervicale mi disturba. Ci vorrebbe un fisioterapista. Per email ho ricevuto dei buoni consigli per fare alcuni esercizi ginnici di carattere terapeutico. E’ da quasi un mese che non apro la mia casella internet. Solo là potrò questo domani, martedì aprire gli allegati con le istruzioni mediche. Farò anche partire questo diario. E delle foto. Leggerò un po’ di notizie internazionali. Quasi due settimane fa i ribelli LRA hanno sparato su un camion carico di merci; andava a Isiro. Ciò capitò a 80 km . Un commerciante fu colpito a morte. Il suo camion fu assaltato. Ci sono stati dei feriti tra coloro che sedevano sopra il camion. La sicurezza è in questo ambiente relativa. Si deve coabitare col pericolo.


Gennaio 2015


Fine gennaio 2015

Da una settimana ci sono disordini alla capitale. Il potere centrale ha bloccato o meglio censurato l’accesso internet e l’uso degli sms al telefono mobile. Si può solo usare la voce ma questo è costoso e limitante. Oggi è sabato e mi trovo al cyber dei Fratelli dell’Istruzione Christiana a 7 km. La loro società internet ha sede in Uganda. Aveva ripreso alcuni giorni fa a funzionare ma oggi chissà perché il segnale non c’è. Essendo oggi 24, sabato, nessun operatore è a disposizione dei clienti! Cosi scrivo un po’ di diario e carico le batterie del mio pc e del mio telefono e tablet. La tecnica non basta ma ci vuole pure una società con profilo culturale e valoriale superiore per fare marciare le cose. 

Ieri avevo guidato due ore di Consiglio Pedagogico scolastico con riuniti 25 rappresentanti di scuole soprattutto primarie cattoliche e pure protestanti e officiali. In quanto parroco e rappresentante della Chiesa cattolica in media tre volte all'anno ho l’obbligo di convocare questo Consiglio mirante in primo luogo alle Istituzioni cattoliche. Tutte le scuole obbligano i genitori ad una contribuzione in denaro per sostenere gli insegnanti. Mi aveva colpito la testimonianza di un direttore della foresta: un bambino aveva avvicinato il suo direttore e detto: mio padre mi ha detto di restare a casa dalla scuola per una settimana e di andare al ruscello a pescare i pesci necessari da vendere al mercato per pagarmi i diritti scolastici, cioè fornire il salario ai maestro. Molti genitori trascurano i figli. Invece di procurare il quaderno e la penna al bambino lo obbligano a cercare piccoli lavori per pagarsi la scuola. 

Domani domenica si conclude la Settimana Ecumenica. Qui in Dungu la Chiesa cattolica ha organizzato tre pomeriggi di preghiera in tre diverse Chiese e luoghi di culto. Personalmente ho partecipato al primo appuntamento del lunedi presso la confessione Ceca 20. Lo stile di preghiera assomigliava alle “Chiese del Risveglio”: Danza e orchestra non possono mancare. C’era della polvere un po’ dappertutto. Il volume era alto quasi da stordire. Ma il tema era scelto, cioè quello della samaritana al pozzo e gli interventi pertinenti. Diverse persone sono state invitate a partecipare. L’ambiente era fraterno. Al secondo appuntamento religioso ci andò il mio confratello Luis. La direzione della preghiera è stata pensata tutta in francese , lingua nazionale. Essendo il quartiere dove ci sono molti funzionari statali. Mentre ieri c’era stato il terzo appuntamento alla cattedrale cattolica. Nessuno di noi confratelli e suore ci andò. Un grande fuoco di savana si era sviluppato dietro al nostro convento. Non abbiamo capito dove abbia avuto origine. Il responsabile non viene certo a dircelo!! Abbiamo avuto momenti di paura del peggio. L’aria in casa era puzzolente di cenere.

Giovedi 29: eccomi di nuovo al Cybercaffè dei FIC. Non c’è segnale internet. Il gestore del segnale è una società ugandese di Kampala. Bisognerebbe telefonargli. Ma fratel Fidèle non si decide di farlo. Intanto carico le batterie del mio telefonino e del tablet. La comunità FIC accende un gran generatore tutte le mattine, anche la domenica. In Europa si spreca la luce mentre qui la si elemosina. C’è un grande “sole” cosa invidiata nel nord Europa. Dobbiamo imparare a valorizzare la natura come la forza dell’acqua e l’intensità del raggio solare e la forza del vento, nonché ridurre gli elementi inquinanti. C’è bisogno di un supplemento di coscienza sociale e istruzione tecnica nella cultura sociale di base. LE DONNE: ieri ho avuto due ore d’incontro con alcune donne del gruppo parrocchiale “ mamma Marta”. Due papa’ animatori parrocchiali mi hanno aiutato per sviluppare un dialogo di autocritica del gruppo di donne. Il gruppo è ad un punto morto sul punto di un scioglimento. Anni fa c’era una brava suora congolese che animava il gruppo. Manca ora di un leader. Avevo definito il gruppo di “Associazione cadavere”. Mentre aspettavo che le mamme arrivassero mi sono procurato due secchi pieni d’acqua e ho bagnato una scopa “europea” (con manico) e pulito la sala. La grande sala era molto sporca di cenere e terra portate dal vento attraverso le griglie-finestra. C’è spesso cenere nell'aria a causa della pratica locale di deforestazione di fazzoletti di terra bruciando erbe e rami e alberi tagliati. La gente prepara terreni vergini per piantare il riso. La gente ha tante difficoltà a organizzarsi in associazioni e cooperative. La gente ha tante pure difficoltà a sviluppare un dialogo di ricerca per un progetto comune di vita. Vale molto o meglio pesa molto la figura della persona maggiore in età o la voce di colui che è membro di famiglia.

Lunedì 02 febbraio, 20h40: abbiamo insieme guardato 35’ di News dalla Francia. Passano poche notizie ma sempre di più di qualsiasi emittente libera. Bisognerebbe accedere all'internet che da due settimane è bloccato dallo Stato. Non posso ancora usare gli sms. Lo Stato di emergenza continua. Per accedere a programmi digitali TV italiani o altri dobbiamo pagare un pacchetto di programmi. Ci accontentiamo. Il mio braccio mi fa ancora male. Venerdi presto alle sei partiremo con due moto per Isiro. Io e padre Luis ci alterneremo alla guida della nostra mentre fratel Miguel che ha problemi ad un piede si farà accompagnare. Abbiamo 220 km da percorrere I primi 90 sono facili ; guiderà il confratello che ha le gambe corte. Oggi abbiamo letto una parte del discorso del papa ai “religiosi” all’occasione della Giornata per la “Vita Consacrata” L’ho commentato un in lingala per favorire la comprensione alle suore locali poco familiari al francese. Poi con loro abbiamo celebrato in francese. Dopo la messa abbiamo offerto loro due bottiglie di acqua fresca. Loro non hanno un frigo. Però il nostro non funziona bene!!


giovedì 8 gennaio 2015

Inizio gennaio 2015


Venerdì 2 gennaio 2015 9h30 

Molta gente fa la mattinata grassa per avere bevuto molto alcol a Capodanno. 

Eccomi nella sala pc dei Fratelli dell’Istruzione Cristiana lontano 7 km. Confinante c’è il hangar dell’aereo diocesano a 5 posti. E’ poco usato perché comunque costa caro. 

E’ il tempo della secca, il sole splende. Quando passa una macchina o una moto si alza un polverone. Ieri sera le suore domenicane congolesi –che sono 5 a 100 m al di là della chiesa – ci hanno restituito la visita e abbiamo cenato insieme. Il primo lunedì del mese al pomeriggio facciamo una meditazione insieme e 30’ di adorazione eucaristica nella grande chiesa. Vedremo anche di un momento di più e in francese una volta alla settimana. Le suore devono lentamente familiarizzarsi al francese. Usano principalmente la lingua lingala. 

Sono in una regione che le forze militari e organizzazioni “ umanitarie” giudicano “rossa” a livello di sicurezza. Il futuro è sempre da pensare per un mondo migliore ma delle nuvole nere arriveranno. Sono intanto lontane. Noi comunità abbiamo tanti progetti in vista in questo semestre. Speriamo bene. Sono i nostri ultimi mesi di presenza in questa diocesi. In giugno noi tre confratelli andremo a Isiro e prenderemo altre direzioni per un servizio comunque in Congo. 

I sacerdoti diocesani saranno loro a prendere la direzione della comunità parrocchiale. Più persone temono che ci sia uno sbandamento pastorale. Ci sono brave persone sia laici che preti che possono gestire bene la comunità. Altre urgenze spingono noi Comboniani a cedere il posto ai locali. Ieri ho regalato una gattina di quattro mesi ad una signora che ci aiuta molto. Era il mio augurio di Buon Anno. 


Giovedì 8 gennaio 2015

Aspetto il ritorno del nostro piccolo aereo diocesano. Ci sono dei colli da ritirare. Intanto approfitto del salone internet vicino gestito dai religiosi FIC. Il sole picchia. Alle 13h avremo 32 gradi mentre nella notte anche 12. 

Gli alunni hanno difficoltà ad applicarsi e cosi pure gli insegnanti. Il tetto è di lamiera e non c’è isolamento. In oltre le classi sono la maggior parte superaffollate. E’ una tortura stare a scuola. Molti edifici sono usati al mattino e pure al pomeriggio. Il rischio di disidratazione è grande.


sabato 20 dicembre 2014

Dicembre 2014 a Dungu


Martedì 09: sono solo all'interno di una sala prefabbricata, usata per ONU sul territorio. Un bel temporale con tuoni e vento non mette in difficoltà le strutture. Ero arrivato sudato a causa del calore del meriggio. Ora sto meglio. Da più di una settimana ho la posta elettronica in standby. Stamattina mi si è presentato all'ufficio parrocchiale un giovane di vent'anni della parrocchia vicina a 3 km. Mi dice che vuole divenire Missionario Comboniano anche lui. L’ho fatto sedere e poi ho scandagliato la sua vita personale e per inquadrarlo un po’. Probabilmente lo accetteremo nelle nostre strutture del Congo. Intanto fino a luglio verrà a trovarmi una volta al mese per un accompagnamento spirituale. Lui ricevette il diploma di Stato l’anno passato ma con una media bassa. La situazione sociale è difficile e forse è per questo che ci sono molte vocazioni tra i Comboniani di origine congolese. La liturgia è vivace ma non c'è corrispondenza con una interiorizzazione della fede. Per questo tempo di Avvento ho fabbricato quattro ceri natalizi e riprodotto una corona di foglie sempre verdi. Ecco la corona d’Avvento!! Mentre vicino ho messo in vista un vaso di terracotta in riferimento al vasaio della prima lettura della prima domenica. Dio è il grande vasaio che dà forma alla nostra esistenza giorno dopo giorno. Ci vuole trasformare in capolavori del suo amore alla scuola di Nazareth. Ci vuole gente dalla mente e cuore splendenti di luce divina.. Abbiamo quasi duecento alunni che seguono la catechesi in vista dei sacramenti dopo Pasqua. E’ bello vederli con voglia di apprendere. Su due metri quadrati di compensato coperto di carta bianca ho scritto in grande YAKA YEZU-TOSENGELI YO cioè VIENI GESU’- ABBIAMO BISOGNO DI TE.

La chiesa parrocchiale ha 4 porte. Ad ogni porta ho provveduto a ripetere quella frase.

La Buona Novella di Gesù Cristo non è affare di un gruppo di specialisti ma di ogni cristiano abitante il territorio. La chiesa è il luogo centrale della comunità In essa c’è abbondanza di segni della nostra fede e gli spazi parrocchiali devono divenire la Agora, luogo di scambio e incontro della comunità dei credenti.

Un gruppo di giovani più volte alla settimana prova canti per il Natale. L'esplanade della chiesa lascia respirare un po’ di aria natalizia. Il nostro piccolo dispensario è rallegrato da giovani voci piene di speranza. Ci manca una radio a onde corte e l’internet è lontano. La nostra antenna parabolica TV è da due settimane guasta. Guardiamo la TV France 24 perché è gratis. Essa ci dà alcune notizie esterne. Ho appreso che il papa è stato in Turkia dove c’è il secondo “polmone”della Chiesa! Là si consumò la frattura tra Cattolici e Ortodossi.

Lunedì 15 ore 22 = 21 in Italia - Serpente vipera cornuta: ieri sera avevamo appena terminato la cena e volevamo portare le stoviglie da lavare alla cucina che è al di là del cortile quando lo sguardo fisso della gatta verso un lato dell’erba attirò la mia attenzione. La bestia ha una bella pelle ma i suoi denti sono portatori di un veleno potente. Era lunga 80 cm. Mentre la gatta la teneva immobile sono andato a raccogliere un tubo in ferro e le ho schiacciato la testa. Un altro serpente ma della stessa famiglia aveva ucciso una settimana fa una donna anziana che lo calpestò inavvertitamente nel suo giardino di casa. Dobbiamo essere sempre attenti a camminare specie sulle erbe. Presto è Natale. Domani il gruppo di adolescenti maschi e femmine della parrocchia cominceranno la costruzione del presepio in chiesa. Degli adulti li aiuteranno a crearlo su un tavolo grande visibile lontano. E’ una bella occasione educativa avere adulti e piccoli insieme e dei due sessi.

E’ già un anno che sono qui. Oggi lunedì noi comunità abbiamo passato due ore assieme per vedere alcuni dettagli del mese e della programmazione dei mesi successivi. E’ stato un buon momento di comunione fraterna. Noi parliamo molto tra noi. E’ importante per aumentare una intesa profonda che sia anche testimonianza di fede. Stamani sono stato più di un’ora a visitare degli ammalati. Erano sei e tutti anziani. Due di loro erano donne con moncherini alle mani e ai piedi. La lebbra rovinò bene il loro corpo. Fra meno di una settimana sarà NATALE e poi dopo ancora una settimana e sempre di giovedì sarà CAPODANNO 2015. Mi piace ricordare una scultura dei musei fiorentini: una figura umana in parte prigioniera della materia che lo scultore a proposito non tolse. Il MESSIA, il bambino di Betlemme ci aiuterà lui ma con la nostra collaborazione a liberarci dalla materia del peccato in cui l’uomo ignora il suo simile e piuttosto s’impone su di lui col suo egoismo.

A nome della mia comunità comboniana e parrocchiale auguro:

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.


Insieme auguriamo al mondo Buon Natale


Gatta combatte vipera cornuta e ci salva


Vipera ormai morta con la testa schiacciata


Pietre estratte per riparare buche scavate durante la  stagione delle piogge



Piccole economie e piccoli mezzi: autocarro nuovo di zecca  e appena benedetto


Fratel Ninio ripara la serratura della porta principale circondato da alunni curiosi

Suore Catarinette congolesi grazie al progetto scuola  materna Daniele Comboni trovano il loro posto nella comunità


Visita lampo di padre Fidelino: eccolo di nuovo in sella per la sua missione a 500 km



lunedì 24 novembre 2014

Note Sparse


Giovedì, 23 ottobre 2014: 21h48

Un bel silenzio intorno mi aiuta al raccoglimento interiore. Piove e così il fresco della pioggia mi mette meglio a mio agio. A 80m c’è il nostro ospedalino e due giovani donne sono prossime al parto. La nostra infermiera non si scompone. E’ ormai navigata nel mestiere. Nella capanna-sala per catechismo o altri incontri di fronte al mio ufficio è ritornata la normalità. Infatti ieri notte una donna con disturbi mentali aveva passato la notte ma senza disturbare molto. Parlava tra sé. Ci sono molte persone con disturbi mentali nel quartiere. Forse una decina. Abbiamo un cieco e una cieca come vicini cioè a 200m. Coltivano un orto intorno a casa e Charles fa più lavoretti nel nostro cortile: taglia l’erba, rompe la legna da ardere, zappa l’erba dove si tratta delle parti dove si cammina. Alla fine cioè a mezzogiorno riempie d’acqua il suo bidone di 20 litri per i bisogni casalinghi. Lui vive da solo. Mentre la Aimée ha un fazzoletto di orto sul nostro terreno parrocchiale dove ha piantato mais e arachidi insieme.

In questo mese di ottobre abbiamo celebrato la nascita al cielo di Daniele Comboni e festeggiato coi parrocchiani facendo memoria di 50 anni di presenza comboniana in Congo RD. Alcune persone hanno enumerato le opere nate grazie alla presenza comboniana e poi citato molti preti diocesani e religiosi che si sentono “figli comboniani” grazie all'aiuto spirituale e anche materiale ricevuto. Dei bambinetti ci hanno rallegrato specie quelli della nuova scuola materna gestita dalle suore domenicane caterinette presenti nel convento vicino. Un tempo c’erano le suore comboniane. Gli adolescenti invece in serata verso le 16h anno cominciato a danzare e ballare davanti alla chiesa con l’aiuto dell’orchestrina del convitto dei padri agostiniani. Un piccolo motore generatore portatile forniva la corrente.

Invece domenica passata sono andato al villaggio di Nghilima a 45 km mia antica parrocchia, ora gestita dai preti locali. Ho passato una notte là. Cosi il sabato sera alle 19 cioè all'inizio della notte ho proiettato un video sulla vita della beata suora Anuarite uccisa a colpi di pugnale dai ribelli simba nel triste 1964. Proprio nel dicembre 1964, 4 Comboniani vennero fucilati e gettati sul fiume Bomokandi a 60km da Isiro. Un grande movimento di rivolta era in corso nella nostra regione. Dei gruppi di sbandati costituiti in milizia popolare e guidati da un certo Mulele intendevano liberare il Congo dalla presenza straniera e pure eliminare la religione portata dai bianchi. Più di 200 missionari furono uccisi e centinaia di centinaia di civili, quelli che portavano la cravatta o gli occhiali o i pantaloni europei. Cioè le persone istruite.

Domani ricorre l’anniversario della mia ordinazione sacerdotale: il sabato 24 ottobre 1981. Avevo 27 anni. Il mio pensiero è di ringraziamento a Dio della chiamata sacerdotale e dell’aiuto ricevuto per vivere fedele a Lui. Più volte passai per burrasche interiori. Mi sento debitore di un aiuto divino ricevuto tramite tante persone, attraverso l’esempio e l’amicizia. Non mi resta che Lodare Dio.

Lunedì, 10 novembre 2014: 21h15

Leggo la data anteriore del mio diario: quanti giorni sono passati. Apro poco il mio laptop. Lo tengo nascosto e mi scomoda metterlo sul tavolo e accenderlo. Inoltre do la precedenza ad altre cose come la corrispondenza o mi preparo per il giorno dopo. Una settimana fa abbiamo avuto durante due notti rumori alle porte esterne dei nostri uffici. Mani ignote avevano tentato di forzarle. Quando piove è il buon momento in cui il malandrino tenta il colpo. I suoi rumori vengono nascosti da quelli della pioggia. Da anni in questa comunità non ci sono più cani lupo come anni fa. Quando ero nella città di Isiro ero abituato ad essere circondato da due coppie di cani che custodivano il complesso procura-officine-parrocchia. Ci siamo decisi a rinforzare le porte con barrette in ferro sul pavimento come chiavistelli da togliere durante il giorno. Comunque abbiamo anche dei fischietti da arbitro per attirare l’attenzione dei vicini a 80m. Ci interessa evitare che il malandrino ci trovi a letto e obbligarlo a perdere tempo prezioso!! Tanti piccoli commercianti e istituzioni pagano una o due guardie notturne che dormicchiano vicino all'edificio. Tante persone hanno abbandonato il nostro quartiere per mancanza di sicurezza. Faccio qui allusione soprattutto ai ribelli LRA che vagano per le campagne 45 km a nord-est. Ora sembra ci siano dei compromessi di coabitazione con lo Stato. Un giovane di 35 anni si è traslocato vicino a noi un mese fa con sua moglie e tre figli perché non aveva la vita tranquilla. La LRA aveva ucciso una donna col suo bebè in prossimità di una sorgente vicino ai suoi campi. Mietono il riso dei contadini e prendono possesso dei prodotti della terra altrui. 

Ecco una bella notizia: tre settimane fa, suor Angelique congolese dell’Istituto delle suore Agostiniane mi ha invitato a organizzare una preghiera e benedire una casetta per ospitare bambini orfani e ammalati. Soprattutto i lettori della rivista comboniana spagnola l’avevano aiutata. Una attività economica che aiuta la sua opera è la produzione e vendita di pane per la città. 

Ormai la stagione delle piogge è finita. Constato che molte piccole piante da olio sono morte. Erano troppo piccole e con poche radici. Avrei dovuto conservarle nel nostro orto per un po’ di tempo. Erano state sradicate a 20 km perché della qualità pregiata, Yangambi. Tenterò di sostituirle ad aprile, inizio della stagione delle piogge. Cerco di coinvolgere i cristiani a valorizzare il terreno parrocchiale con alberi utili: teck-palme-caffè e manghi.

In questo mese di novembre benedico alcuni cimiteri. La vita merita il titolo del film di “attimo fuggente”. La malaria è forse la causa più diffusa di morte precoce. Il popolo zande cura le tombe molto. Sottolineo che i defunti sono ancora vivi ma non hanno più bisogno del corpo ma anch'esso ha il suo onore nella storia personale. Dio ci creò per amarlo con un corpo e in una terra specifica. Il popolo zande è di tradizione credente in un Dio creatore. Molti nomi propri lo sottolineano. 

Ci prepariamo a festeggiare prossimamente cioè il primo dicembre l’anniversario del martirio della beata suora congolese, Anuarite. Aveva solo 24 anni quando fu uccisa. Era l’anno 1964 e nella regione c’era una rivolta in corso del gruppo mulelista. Migliaia morirono e tra loro anche quasi 200 missionari bianchi.

E’ un bel momento per sottolineare alcuni valori cristiani e incoraggiare tante persone grandi e giovani. Mi trovo su una Terra dove la popolazione conobbe invasioni di gruppi armati, razzie e violenze di vario genere. 

Domenica 23 novembre 2014: 21,33 

Sono contento che sia stato un prete diocesano Don Medard che ha presieduto la messa unica delle ore 8. E’ durata quasi tre ore. I giovani della corale non hanno il senso della misura. Cantano tre canti di fila quando invece uno era sufficiente. La gente deve sentire che tra noi religiosi e diocesani locali c’è stima reciproca e poi una voce diversa attira di più l’attenzione.

Nel pomeriggio con l’aiuto di un piccolo generatore hanno passato quattro ore a suonare e danzare posizionati all'ingresso della chiesa. Il buio del cielo causato da una pioggerellina li ha obbligati a arrestare lo spettacolo prima cioè alle 18.

Farò vedere ai giovani più grandi i conti della festa giovanile che la parrocchia solo in carburante ha loro accordato. La prossima festa sarà totalmente a loro carico.

Siamo ormai alla fine anche di questo mese. Da 10 giorni sono solo in casa. I miei due confratelli sono nella città di Isiro a celebrare il giubileo comboniano, 50 anni in Congo Rd. Forse don Medard verrà a passare qualche notte in comunità. Ieri e oggi mi ha fatto proprio compagnia. Abbiamo scambiato molti pensieri. Ora siamo più vicini su tante vedute. Lui visse 14 anni a Madrid e rientrò che a maggio passato. Ricopre ora il compito di animatore dei sacerdoti in diocesi. 

Lunedì 24 novembre 2014

Sono andato a pregare al capezzale di un adulto. Dopo una settimana di malattia è deceduto; era celibe. Il cadavere era esposto all'esterno e circondato da una dozzina di donne sedute o quasi sul suo letto. Una gli accarezzava la mano. Dopo la preghiera del pastore protestante sono intervenuto ma brevemente agganciandomi al testo biblico suo sulla vita di Zaccheo. Lui predicava in zande mentre io in lingala. Molti degli anziani sono a loro agio in zande, lingua madre e locale.


La veranda della comunità piace ai bambini per  giocare.


Maman Christine pulisce dei funghi appena raccolti.
Una  parte li ha venduti e altri offerti al convento.


Inaugurazione con taglio del nastro dell'infermeria
del  centro assistenziale fondato da suor Angelica.


Ospiti all'inaugurazione della pediatria di suor  Angelique.


Pediatrie du centre gere par soeur Angelique.


Piccola casa per curare bambini orfani.





venerdì 19 settembre 2014

Note Sparse


Dungu, mercoledì 3 settembre 2014  16h

Eccomi in una saletta dell’organismo Invisible Children con possibilità Internet. 

Ho mandato un sms a Prosper, giovane uomo di grande taglia e tecnico di radio trasmittenti del territorio su un raggio di 400km. L’organismo opera per il recupero di giovani disertori LRA e passa messaggi alle radioline dei ribelli invitandoli a consegnarsi alle forze ONU promettendo un'amnistia. 

La diocesi ha quasi pronta una struttura di accoglienza finanziata da questo organismo dove i giovani o adolescenti possono essere aiutati ad imparare qualche lavoro manuale. Cosa non indifferente. Sono abituati alle brutalità. Sono alterati, traumatizzati. 

I gruppi LRA sono talvolta presenti ai margini della nostra parrocchia. Quando viaggio in moto preferisco non mettermi il casco per essere ben riconoscibile a distanza e porto ben visibile la mia crocetta. Se li incontro potranno facilmente capire abbastanza la mia identità. Cioè capiranno che non sono un commerciante o un giornalista o un agente ONU o trafficante di armi… La scuola e pure le attività giovanili pastorali riprendono. Al centro parrocchiale sto insistendo per rilanciare almeno due attività sportive: il volley e il football. Lo sport e la musica attirano molto la gioventù Col confratello Luis ci stiamo interrogando su come utilizzare il video per creare dei momenti di riflessione e preghiera. Vogliamo fare conoscere la vita di qualche santo o qualche opera nata dall'ascolto-shock della Parola di Dio che ha marcato la società come madre Teresa di Calcutta o don Bosco Il villaggio di Fontem dei Focolari in Camerun

Dungu, 19 settembre 2014

Stamattina sono entrato per la prima volta nella casetta del papa Futiro, ex lebbroso e abitante vicino al nostro convento. Sua moglie, Luisa, da tempo non si alza più. Sono stato là per pregare e dare loro coraggio. Mi sono messo gli stivali per timore che le cimici della sua casa s'aggrappino ai miei pantaloni! Ho poi spruzzato dell’insetticida su di essi. Ma poco dopo il mio arrivo è arrivata l’infermiera del nostro centro e l'ho vista disinvolta. Forse avevo esagerato nelle precauzioni. La salute della gente ha più anticorpi che la mia. 

Di fronte alla casetta di papà Futiro c’è la scuoletta materna S.Daniel Comboni. Suor Valentina di 29 anni e suor Elena di 26 erano là con loro: che simpatici! C’erano circa 30 bambini dagli occhi vivaci e pieni di vita. Una mamma anziana ex maestra era pure là per offrire pure dei consigli alle suorine ancora inesperte. Ieri a 50 m dalla scuoletta abbiamo ucciso un serpente lungo m 1,50. Il punto più grosso del suo corpo era di circa 6 cm. Le morti causate da un serpente restano rare. La bestiolina non attacca se non viene pestata.


Don Godfroid, animatore sessione GPace.


Giovani durante una pausa di studio.


La moto trasporta di tutto.


Mathias insegna a dei giovani un po' di teoria musicale.