giovedì 8 gennaio 2015

Inizio gennaio 2015


Venerdì 2 gennaio 2015 9h30 

Molta gente fa la mattinata grassa per avere bevuto molto alcol a Capodanno. 

Eccomi nella sala pc dei Fratelli dell’Istruzione Cristiana lontano 7 km. Confinante c’è il hangar dell’aereo diocesano a 5 posti. E’ poco usato perché comunque costa caro. 

E’ il tempo della secca, il sole splende. Quando passa una macchina o una moto si alza un polverone. Ieri sera le suore domenicane congolesi –che sono 5 a 100 m al di là della chiesa – ci hanno restituito la visita e abbiamo cenato insieme. Il primo lunedì del mese al pomeriggio facciamo una meditazione insieme e 30’ di adorazione eucaristica nella grande chiesa. Vedremo anche di un momento di più e in francese una volta alla settimana. Le suore devono lentamente familiarizzarsi al francese. Usano principalmente la lingua lingala. 

Sono in una regione che le forze militari e organizzazioni “ umanitarie” giudicano “rossa” a livello di sicurezza. Il futuro è sempre da pensare per un mondo migliore ma delle nuvole nere arriveranno. Sono intanto lontane. Noi comunità abbiamo tanti progetti in vista in questo semestre. Speriamo bene. Sono i nostri ultimi mesi di presenza in questa diocesi. In giugno noi tre confratelli andremo a Isiro e prenderemo altre direzioni per un servizio comunque in Congo. 

I sacerdoti diocesani saranno loro a prendere la direzione della comunità parrocchiale. Più persone temono che ci sia uno sbandamento pastorale. Ci sono brave persone sia laici che preti che possono gestire bene la comunità. Altre urgenze spingono noi Comboniani a cedere il posto ai locali. Ieri ho regalato una gattina di quattro mesi ad una signora che ci aiuta molto. Era il mio augurio di Buon Anno. 


Giovedì 8 gennaio 2015

Aspetto il ritorno del nostro piccolo aereo diocesano. Ci sono dei colli da ritirare. Intanto approfitto del salone internet vicino gestito dai religiosi FIC. Il sole picchia. Alle 13h avremo 32 gradi mentre nella notte anche 12. 

Gli alunni hanno difficoltà ad applicarsi e cosi pure gli insegnanti. Il tetto è di lamiera e non c’è isolamento. In oltre le classi sono la maggior parte superaffollate. E’ una tortura stare a scuola. Molti edifici sono usati al mattino e pure al pomeriggio. Il rischio di disidratazione è grande.


sabato 20 dicembre 2014

Dicembre 2014 a Dungu


Martedì 09: sono solo all'interno di una sala prefabbricata, usata per ONU sul territorio. Un bel temporale con tuoni e vento non mette in difficoltà le strutture. Ero arrivato sudato a causa del calore del meriggio. Ora sto meglio. Da più di una settimana ho la posta elettronica in standby. Stamattina mi si è presentato all'ufficio parrocchiale un giovane di vent'anni della parrocchia vicina a 3 km. Mi dice che vuole divenire Missionario Comboniano anche lui. L’ho fatto sedere e poi ho scandagliato la sua vita personale e per inquadrarlo un po’. Probabilmente lo accetteremo nelle nostre strutture del Congo. Intanto fino a luglio verrà a trovarmi una volta al mese per un accompagnamento spirituale. Lui ricevette il diploma di Stato l’anno passato ma con una media bassa. La situazione sociale è difficile e forse è per questo che ci sono molte vocazioni tra i Comboniani di origine congolese. La liturgia è vivace ma non c'è corrispondenza con una interiorizzazione della fede. Per questo tempo di Avvento ho fabbricato quattro ceri natalizi e riprodotto una corona di foglie sempre verdi. Ecco la corona d’Avvento!! Mentre vicino ho messo in vista un vaso di terracotta in riferimento al vasaio della prima lettura della prima domenica. Dio è il grande vasaio che dà forma alla nostra esistenza giorno dopo giorno. Ci vuole trasformare in capolavori del suo amore alla scuola di Nazareth. Ci vuole gente dalla mente e cuore splendenti di luce divina.. Abbiamo quasi duecento alunni che seguono la catechesi in vista dei sacramenti dopo Pasqua. E’ bello vederli con voglia di apprendere. Su due metri quadrati di compensato coperto di carta bianca ho scritto in grande YAKA YEZU-TOSENGELI YO cioè VIENI GESU’- ABBIAMO BISOGNO DI TE.

La chiesa parrocchiale ha 4 porte. Ad ogni porta ho provveduto a ripetere quella frase.

La Buona Novella di Gesù Cristo non è affare di un gruppo di specialisti ma di ogni cristiano abitante il territorio. La chiesa è il luogo centrale della comunità In essa c’è abbondanza di segni della nostra fede e gli spazi parrocchiali devono divenire la Agora, luogo di scambio e incontro della comunità dei credenti.

Un gruppo di giovani più volte alla settimana prova canti per il Natale. L'esplanade della chiesa lascia respirare un po’ di aria natalizia. Il nostro piccolo dispensario è rallegrato da giovani voci piene di speranza. Ci manca una radio a onde corte e l’internet è lontano. La nostra antenna parabolica TV è da due settimane guasta. Guardiamo la TV France 24 perché è gratis. Essa ci dà alcune notizie esterne. Ho appreso che il papa è stato in Turkia dove c’è il secondo “polmone”della Chiesa! Là si consumò la frattura tra Cattolici e Ortodossi.

Lunedì 15 ore 22 = 21 in Italia - Serpente vipera cornuta: ieri sera avevamo appena terminato la cena e volevamo portare le stoviglie da lavare alla cucina che è al di là del cortile quando lo sguardo fisso della gatta verso un lato dell’erba attirò la mia attenzione. La bestia ha una bella pelle ma i suoi denti sono portatori di un veleno potente. Era lunga 80 cm. Mentre la gatta la teneva immobile sono andato a raccogliere un tubo in ferro e le ho schiacciato la testa. Un altro serpente ma della stessa famiglia aveva ucciso una settimana fa una donna anziana che lo calpestò inavvertitamente nel suo giardino di casa. Dobbiamo essere sempre attenti a camminare specie sulle erbe. Presto è Natale. Domani il gruppo di adolescenti maschi e femmine della parrocchia cominceranno la costruzione del presepio in chiesa. Degli adulti li aiuteranno a crearlo su un tavolo grande visibile lontano. E’ una bella occasione educativa avere adulti e piccoli insieme e dei due sessi.

E’ già un anno che sono qui. Oggi lunedì noi comunità abbiamo passato due ore assieme per vedere alcuni dettagli del mese e della programmazione dei mesi successivi. E’ stato un buon momento di comunione fraterna. Noi parliamo molto tra noi. E’ importante per aumentare una intesa profonda che sia anche testimonianza di fede. Stamani sono stato più di un’ora a visitare degli ammalati. Erano sei e tutti anziani. Due di loro erano donne con moncherini alle mani e ai piedi. La lebbra rovinò bene il loro corpo. Fra meno di una settimana sarà NATALE e poi dopo ancora una settimana e sempre di giovedì sarà CAPODANNO 2015. Mi piace ricordare una scultura dei musei fiorentini: una figura umana in parte prigioniera della materia che lo scultore a proposito non tolse. Il MESSIA, il bambino di Betlemme ci aiuterà lui ma con la nostra collaborazione a liberarci dalla materia del peccato in cui l’uomo ignora il suo simile e piuttosto s’impone su di lui col suo egoismo.

A nome della mia comunità comboniana e parrocchiale auguro:

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO.


Insieme auguriamo al mondo Buon Natale


Gatta combatte vipera cornuta e ci salva


Vipera ormai morta con la testa schiacciata


Pietre estratte per riparare buche scavate durante la  stagione delle piogge



Piccole economie e piccoli mezzi: autocarro nuovo di zecca  e appena benedetto


Fratel Ninio ripara la serratura della porta principale circondato da alunni curiosi

Suore Catarinette congolesi grazie al progetto scuola  materna Daniele Comboni trovano il loro posto nella comunità


Visita lampo di padre Fidelino: eccolo di nuovo in sella per la sua missione a 500 km



lunedì 24 novembre 2014

Note Sparse


Giovedì, 23 ottobre 2014: 21h48

Un bel silenzio intorno mi aiuta al raccoglimento interiore. Piove e così il fresco della pioggia mi mette meglio a mio agio. A 80m c’è il nostro ospedalino e due giovani donne sono prossime al parto. La nostra infermiera non si scompone. E’ ormai navigata nel mestiere. Nella capanna-sala per catechismo o altri incontri di fronte al mio ufficio è ritornata la normalità. Infatti ieri notte una donna con disturbi mentali aveva passato la notte ma senza disturbare molto. Parlava tra sé. Ci sono molte persone con disturbi mentali nel quartiere. Forse una decina. Abbiamo un cieco e una cieca come vicini cioè a 200m. Coltivano un orto intorno a casa e Charles fa più lavoretti nel nostro cortile: taglia l’erba, rompe la legna da ardere, zappa l’erba dove si tratta delle parti dove si cammina. Alla fine cioè a mezzogiorno riempie d’acqua il suo bidone di 20 litri per i bisogni casalinghi. Lui vive da solo. Mentre la Aimée ha un fazzoletto di orto sul nostro terreno parrocchiale dove ha piantato mais e arachidi insieme.

In questo mese di ottobre abbiamo celebrato la nascita al cielo di Daniele Comboni e festeggiato coi parrocchiani facendo memoria di 50 anni di presenza comboniana in Congo RD. Alcune persone hanno enumerato le opere nate grazie alla presenza comboniana e poi citato molti preti diocesani e religiosi che si sentono “figli comboniani” grazie all'aiuto spirituale e anche materiale ricevuto. Dei bambinetti ci hanno rallegrato specie quelli della nuova scuola materna gestita dalle suore domenicane caterinette presenti nel convento vicino. Un tempo c’erano le suore comboniane. Gli adolescenti invece in serata verso le 16h anno cominciato a danzare e ballare davanti alla chiesa con l’aiuto dell’orchestrina del convitto dei padri agostiniani. Un piccolo motore generatore portatile forniva la corrente.

Invece domenica passata sono andato al villaggio di Nghilima a 45 km mia antica parrocchia, ora gestita dai preti locali. Ho passato una notte là. Cosi il sabato sera alle 19 cioè all'inizio della notte ho proiettato un video sulla vita della beata suora Anuarite uccisa a colpi di pugnale dai ribelli simba nel triste 1964. Proprio nel dicembre 1964, 4 Comboniani vennero fucilati e gettati sul fiume Bomokandi a 60km da Isiro. Un grande movimento di rivolta era in corso nella nostra regione. Dei gruppi di sbandati costituiti in milizia popolare e guidati da un certo Mulele intendevano liberare il Congo dalla presenza straniera e pure eliminare la religione portata dai bianchi. Più di 200 missionari furono uccisi e centinaia di centinaia di civili, quelli che portavano la cravatta o gli occhiali o i pantaloni europei. Cioè le persone istruite.

Domani ricorre l’anniversario della mia ordinazione sacerdotale: il sabato 24 ottobre 1981. Avevo 27 anni. Il mio pensiero è di ringraziamento a Dio della chiamata sacerdotale e dell’aiuto ricevuto per vivere fedele a Lui. Più volte passai per burrasche interiori. Mi sento debitore di un aiuto divino ricevuto tramite tante persone, attraverso l’esempio e l’amicizia. Non mi resta che Lodare Dio.

Lunedì, 10 novembre 2014: 21h15

Leggo la data anteriore del mio diario: quanti giorni sono passati. Apro poco il mio laptop. Lo tengo nascosto e mi scomoda metterlo sul tavolo e accenderlo. Inoltre do la precedenza ad altre cose come la corrispondenza o mi preparo per il giorno dopo. Una settimana fa abbiamo avuto durante due notti rumori alle porte esterne dei nostri uffici. Mani ignote avevano tentato di forzarle. Quando piove è il buon momento in cui il malandrino tenta il colpo. I suoi rumori vengono nascosti da quelli della pioggia. Da anni in questa comunità non ci sono più cani lupo come anni fa. Quando ero nella città di Isiro ero abituato ad essere circondato da due coppie di cani che custodivano il complesso procura-officine-parrocchia. Ci siamo decisi a rinforzare le porte con barrette in ferro sul pavimento come chiavistelli da togliere durante il giorno. Comunque abbiamo anche dei fischietti da arbitro per attirare l’attenzione dei vicini a 80m. Ci interessa evitare che il malandrino ci trovi a letto e obbligarlo a perdere tempo prezioso!! Tanti piccoli commercianti e istituzioni pagano una o due guardie notturne che dormicchiano vicino all'edificio. Tante persone hanno abbandonato il nostro quartiere per mancanza di sicurezza. Faccio qui allusione soprattutto ai ribelli LRA che vagano per le campagne 45 km a nord-est. Ora sembra ci siano dei compromessi di coabitazione con lo Stato. Un giovane di 35 anni si è traslocato vicino a noi un mese fa con sua moglie e tre figli perché non aveva la vita tranquilla. La LRA aveva ucciso una donna col suo bebè in prossimità di una sorgente vicino ai suoi campi. Mietono il riso dei contadini e prendono possesso dei prodotti della terra altrui. 

Ecco una bella notizia: tre settimane fa, suor Angelique congolese dell’Istituto delle suore Agostiniane mi ha invitato a organizzare una preghiera e benedire una casetta per ospitare bambini orfani e ammalati. Soprattutto i lettori della rivista comboniana spagnola l’avevano aiutata. Una attività economica che aiuta la sua opera è la produzione e vendita di pane per la città. 

Ormai la stagione delle piogge è finita. Constato che molte piccole piante da olio sono morte. Erano troppo piccole e con poche radici. Avrei dovuto conservarle nel nostro orto per un po’ di tempo. Erano state sradicate a 20 km perché della qualità pregiata, Yangambi. Tenterò di sostituirle ad aprile, inizio della stagione delle piogge. Cerco di coinvolgere i cristiani a valorizzare il terreno parrocchiale con alberi utili: teck-palme-caffè e manghi.

In questo mese di novembre benedico alcuni cimiteri. La vita merita il titolo del film di “attimo fuggente”. La malaria è forse la causa più diffusa di morte precoce. Il popolo zande cura le tombe molto. Sottolineo che i defunti sono ancora vivi ma non hanno più bisogno del corpo ma anch'esso ha il suo onore nella storia personale. Dio ci creò per amarlo con un corpo e in una terra specifica. Il popolo zande è di tradizione credente in un Dio creatore. Molti nomi propri lo sottolineano. 

Ci prepariamo a festeggiare prossimamente cioè il primo dicembre l’anniversario del martirio della beata suora congolese, Anuarite. Aveva solo 24 anni quando fu uccisa. Era l’anno 1964 e nella regione c’era una rivolta in corso del gruppo mulelista. Migliaia morirono e tra loro anche quasi 200 missionari bianchi.

E’ un bel momento per sottolineare alcuni valori cristiani e incoraggiare tante persone grandi e giovani. Mi trovo su una Terra dove la popolazione conobbe invasioni di gruppi armati, razzie e violenze di vario genere. 

Domenica 23 novembre 2014: 21,33 

Sono contento che sia stato un prete diocesano Don Medard che ha presieduto la messa unica delle ore 8. E’ durata quasi tre ore. I giovani della corale non hanno il senso della misura. Cantano tre canti di fila quando invece uno era sufficiente. La gente deve sentire che tra noi religiosi e diocesani locali c’è stima reciproca e poi una voce diversa attira di più l’attenzione.

Nel pomeriggio con l’aiuto di un piccolo generatore hanno passato quattro ore a suonare e danzare posizionati all'ingresso della chiesa. Il buio del cielo causato da una pioggerellina li ha obbligati a arrestare lo spettacolo prima cioè alle 18.

Farò vedere ai giovani più grandi i conti della festa giovanile che la parrocchia solo in carburante ha loro accordato. La prossima festa sarà totalmente a loro carico.

Siamo ormai alla fine anche di questo mese. Da 10 giorni sono solo in casa. I miei due confratelli sono nella città di Isiro a celebrare il giubileo comboniano, 50 anni in Congo Rd. Forse don Medard verrà a passare qualche notte in comunità. Ieri e oggi mi ha fatto proprio compagnia. Abbiamo scambiato molti pensieri. Ora siamo più vicini su tante vedute. Lui visse 14 anni a Madrid e rientrò che a maggio passato. Ricopre ora il compito di animatore dei sacerdoti in diocesi. 

Lunedì 24 novembre 2014

Sono andato a pregare al capezzale di un adulto. Dopo una settimana di malattia è deceduto; era celibe. Il cadavere era esposto all'esterno e circondato da una dozzina di donne sedute o quasi sul suo letto. Una gli accarezzava la mano. Dopo la preghiera del pastore protestante sono intervenuto ma brevemente agganciandomi al testo biblico suo sulla vita di Zaccheo. Lui predicava in zande mentre io in lingala. Molti degli anziani sono a loro agio in zande, lingua madre e locale.


La veranda della comunità piace ai bambini per  giocare.


Maman Christine pulisce dei funghi appena raccolti.
Una  parte li ha venduti e altri offerti al convento.


Inaugurazione con taglio del nastro dell'infermeria
del  centro assistenziale fondato da suor Angelica.


Ospiti all'inaugurazione della pediatria di suor  Angelique.


Pediatrie du centre gere par soeur Angelique.


Piccola casa per curare bambini orfani.





venerdì 19 settembre 2014

Note Sparse


Dungu, mercoledì 3 settembre 2014  16h

Eccomi in una saletta dell’organismo Invisible Children con possibilità Internet. 

Ho mandato un sms a Prosper, giovane uomo di grande taglia e tecnico di radio trasmittenti del territorio su un raggio di 400km. L’organismo opera per il recupero di giovani disertori LRA e passa messaggi alle radioline dei ribelli invitandoli a consegnarsi alle forze ONU promettendo un'amnistia. 

La diocesi ha quasi pronta una struttura di accoglienza finanziata da questo organismo dove i giovani o adolescenti possono essere aiutati ad imparare qualche lavoro manuale. Cosa non indifferente. Sono abituati alle brutalità. Sono alterati, traumatizzati. 

I gruppi LRA sono talvolta presenti ai margini della nostra parrocchia. Quando viaggio in moto preferisco non mettermi il casco per essere ben riconoscibile a distanza e porto ben visibile la mia crocetta. Se li incontro potranno facilmente capire abbastanza la mia identità. Cioè capiranno che non sono un commerciante o un giornalista o un agente ONU o trafficante di armi… La scuola e pure le attività giovanili pastorali riprendono. Al centro parrocchiale sto insistendo per rilanciare almeno due attività sportive: il volley e il football. Lo sport e la musica attirano molto la gioventù Col confratello Luis ci stiamo interrogando su come utilizzare il video per creare dei momenti di riflessione e preghiera. Vogliamo fare conoscere la vita di qualche santo o qualche opera nata dall'ascolto-shock della Parola di Dio che ha marcato la società come madre Teresa di Calcutta o don Bosco Il villaggio di Fontem dei Focolari in Camerun

Dungu, 19 settembre 2014

Stamattina sono entrato per la prima volta nella casetta del papa Futiro, ex lebbroso e abitante vicino al nostro convento. Sua moglie, Luisa, da tempo non si alza più. Sono stato là per pregare e dare loro coraggio. Mi sono messo gli stivali per timore che le cimici della sua casa s'aggrappino ai miei pantaloni! Ho poi spruzzato dell’insetticida su di essi. Ma poco dopo il mio arrivo è arrivata l’infermiera del nostro centro e l'ho vista disinvolta. Forse avevo esagerato nelle precauzioni. La salute della gente ha più anticorpi che la mia. 

Di fronte alla casetta di papà Futiro c’è la scuoletta materna S.Daniel Comboni. Suor Valentina di 29 anni e suor Elena di 26 erano là con loro: che simpatici! C’erano circa 30 bambini dagli occhi vivaci e pieni di vita. Una mamma anziana ex maestra era pure là per offrire pure dei consigli alle suorine ancora inesperte. Ieri a 50 m dalla scuoletta abbiamo ucciso un serpente lungo m 1,50. Il punto più grosso del suo corpo era di circa 6 cm. Le morti causate da un serpente restano rare. La bestiolina non attacca se non viene pestata.


Don Godfroid, animatore sessione GPace.


Giovani durante una pausa di studio.


La moto trasporta di tutto.


Mathias insegna a dei giovani un po' di teoria musicale.



venerdì 15 agosto 2014

Note Sparse


Dungu, 31 luglio 2014

Anche questo mese è arrivato al termine presto.

Oggi sono stato alcune ore in piedi al hangar del nostro piccolo aeroporto diocesano ; ora finanziato un po’ anche dalla Chiesa italiana. Abbiamo un aereo da cinque posti incluso il pilota che è canadese, mulatto. Dopo tre ore di volo ci ha consegnato il cadavere del nostro prete diocesano, economo e procuratore. Il diabete, la ipertensione e lo stress del lavoro l’hanno messo a KO. Era andato alla capitale per curarsi venti giorni fa. Il vescovo soffre anche lui di diabete ed è ancora alla capitale. Eravamo alla pista centinaia di persone. I religiosi-e e i preti erano molti. Io all’occasione ho indossato il camice e la stola viola. Abbiamo camminato in processione 40’ per arrivare alla cattedrale. Il clacson dell’autista del feretro era proprio fastidioso. Tanta gente passerà la notte a dormire in cattedrale vicino al feretro, mentre io e il mio confratello Luis abbiamo preferito rientrare. Tre nostre suore congolesi hanno deciso di dormire in cattedrale. C’è la costume di mettere sulla bara un vetro sulla faccia del defunto. Tanti si sono accalcati per vederlo per l’ultima volta. Domani alle 8h ci sarà la messa solenne e l’inumazione vicino alla cattedrale. Il canto diretto dalla corale femminile della cattedrale, era contenuto, mesto e melodioso. C’era raccoglimento. C’è l’abitudine di passare almeno due notti sul luogo del lutto. Il don Come, era un grande amministratore e offriva sicurezza ai confratelli sacerdoti. Era al centro di tante iniziative. Ci sembra avere perduto un papa’. Io ero l’unico bianco della circostanza. Il mio confratello un po’ meticcio e piccolo, si notava meno. E’ originario del Guatemala, è discendente del popolo Maya. Siamo una bella coppia uniti dall’ideale del Comboni: che tutti conoscano che abbiamo un padre celeste in comune. Con due preti locali mentre attendevamo l’aereo abbiamo scambiato alcune opinioni sul ruolo delle forze ONU qui. Lo troviamo equivoco. Dicono che l’Africa è impedita dalla grande finanza internazionale ad acquistare la sua autonomia. Il ”G8”e le forze ONU “portano soccorso per la pace” a loro modo… non per amore. Il ”soccorso umanitario” non è cosi gratuito. . Parlavamo della necessità di una Formazione Permanente specialmente tra noi ecclesiastici. Dobbiamo acquistare più spirito critico verso il mondo della globalizzazione. Le parole non hanno lo stesso valore per esempio. Molte ONG che affiancano le forze militari ONU, sono finanziate dalla banca mondiale o fondo monetario(?) si dice qui. Hanno un comportamento paternalista. Ci vuole il lanternino per vedere la collaborazione e l’iniziativa della gente o delle autorità.

Venerdì, primo agosto sera

Abbiamo seppellito il nostro don Come. Ha avuto una tomba di lusso. Mi sembra un’esagerazione. La buca era rivestita di mattonelle da bagno. Quanto cemento usato nonostante l’alto costo. C’era la voglia di dimostrare alla cittadinanza un sentimento di riconoscenza. Mi sono irritato con delle donne anziane e due suore che in nome della tradizione del loro gruppo etnico, Logo, volevano sbarrare il passaggio alla bara e chiedere soldi!! Ho tolto la panca. “La Tradizione non è una verità evangelica” cosi ho risposto.

Giovedì, 14 agostoSan Massimiliano Kolbe

Stamani dopo avere recitato le preghiere del mattino insieme, padre Luis ed io siamo andati a partecipare alla condivisione intorno alla Parola di Dio in distinti centri di ascolto. Siamo usciti a piedi alle 6h per essere alle 6h15 in loco.

Abbiamo sgambettato. C’era fango e mentre Luis calzava scarponi portavo io grandi stivali confortevoli. Mi ero leggermente smarrito e presto una donna mi ha accompagnato al cortile giusto. La gente si alza con la luce e cioè alle 5h40. Per dare importanza all’incontro biblico popolare non celebriamo la messa al centro ma noi tutti religiosi ci distribuiamo nel quartiere per incoraggiarli.

Ieri una giovane donna madre di otto figli mi ha confidato che suo marito ha già da anni una seconda donna e proprio nello stesso cortile suo. Va in chiesa con la seconda donna mentre lei, Teresa, è la legittima. Fa di tutto per allevare bene i suoi figli. Ora fa la maestra della scuola materna della parrocchia vicina, aldilà del fiume a 3km. Il marito aiuta un po’ solo i figli. Ieri mattina una ragazza è arrivata in bici con sul portapacchi 12 kg di banane da cottura. Sua mamma la inviava da noi con un regime intero come offerta a Dio e per il vescovo come ringraziamento del raccolto avuto. Nella sua famiglia ci sono 12 figli. Ci sono delle belle famiglie sposate e serene.

Venerdì, 15 agosto

Le notizie internazionali fanno rabbrividire: migliaia di africani sbarcano in Italia, violenze cioè guerra in Siria, in Iraq, in Palestina, fuggi fuggi dalla Libia, Ucraina.

Qui è un giorno normale. Abbiamo celebrato la Assunta domenica scorsa. Dobbiamo interrogarci di più sul senso della nostra vita e imparare ad agire diversamente.


Mamma Bernadette non è più giovane. 
Nonostante tutto ci fa una visita.

Richard, buon lavoratore.


mercoledì 16 luglio 2014

Note Sparse


Mungbere (180km da Dungu), martedì 15 luglio 2014

Poco fa mi sono accorto che un testo scritto per il mio blog non c'è più dove credevo
averlo salvato. Chissà dove l'ho messo.
Ho scattato delle foto ma col telefonino ma essendo la prima volta non sono ancora riuscito a trasferirle col blutooth al pc e nemmeno col suo cavetto. Tenterò un altro momento. Sono stufo di provare. Conosco male alcune funzioni. L'informatica è un vasto mondo. Ma il nostro cervello è ancora più complesso! 

Sono ospite di una comunità comboniana lontana 180 km dove c'è un ospedalino dove sto verificando un mio molare.

Oggi ho fotografato un papa’pigmeo che aiuta il falegname a preparare una bara. Una maestra locale insegnante ai bambini pigmei è deceduta all'ospedale. La falegnameria della missione ha fatto la cassa ma i colleghi maestri la pagheranno. Noi stiamo sempre aiutando in tante maniere. Avevamo pagato le spese dell'ospedale. La falegnameria nostra è semplice. Abbiamo una piallatrice e segatrice. Abbiamo macchine di una volta che ora in Italia sono proibite perché senza protezioni e obsolete. C'è abbastanza coabitazione tra pigmei e locali. I pigmei li riconosci da più cose. Per esempio considerano bellezza sia gli uomini che le donne limarsi i denti incisivi. Appaiono quindi appuntiti come lance. Una morsicatura creerebbe una ferita profonda. Sono quindi anche un'arma di difesa o attacco!! Domenica con un confratello ho battezzato in parrocchia qui dove sono ospite circa 200 bambini di 10-12 anni. Tra loro c'erano una quindicina di pigmei. Sono in un territorio molto popolato da pigmei. Non fanno campi propri ma aiutano i locali a farli...con la zappa e la macetta. Per i bambini pigmei c'è una scuola primaria speciale. Padre Franco, catanese ne è l'iniziatore. I bambini vivono in convitto durante il tempo scolastico. Alcune vacanze loro sono in corrispondenza del tempo della caccia e della maturazione di alcuni frutti.