mercoledì 12 gennaio 2011

Buon Anno 2011


Sono stato in foresta tre giorni e là domenica passata, 9 gennaio, ho fatto amicizia con Kaia. E' nata spastica ma piena di voglia di vivere. Era domenica quando si è avvicinata a me per la prima volta. Era un po' paurosa ma poi mi ha stretto con la sua manina la mia mano.
Alcuni bambini handicappati vivono abbandonati nel cortile di casa ma tanti altri sono oggetto delle cure amorose dei familiari.
Stamani, martedi, ho passato la mattinata a visitare i malati di un quartiere. Tra loro ho incontrato un bambino, Rodolfo, pure lui spastico che avrà 10 anni. Era sveglio e mi rispondeva bene tutte le preghiere nella lingua lingala.

 
Anche a nome loro vi mando i miei saluti di BUON ANNO 2011.

 
VOSTRO PADRE FRANCO BARIN DAL CONGO RD




venerdì 31 dicembre 2010

Giornalino


Ieri sera abbiamo stampato il nostro giornalino parrocchiale mensile. Produciamo circa 130 copie. Si tratta di quattro fogli A 4 in lingala. Un grosso lavoro comporta la traduzione. Non è evidente tradurre in una lingua povera e per gente di basso livello culturale. Questa mattina il 60% dei giornalini è partito. Due collaboratori sono partiti in bici ancora buio verso il km 105.
Noi Comboniani della zona francofona produciamo una rivistina in francese con ritmo trimestrale. Puntiamo alla gente che possiede già la capacità dell'uso della lingua francese. Oggi ne  ho lasciato un pacchetto in città ad un commerciante che la vende tra le altre cose sue. Ha un bazar. Lui è di origine greca ed è anziano. Abbiamo buone relazioni.
TANTI AUGURI
P.FRANCO

giovedì 30 dicembre 2010

27 Dicembre 2010


Sono rientrato ieri sera col buio alle 19h15 (= 18h in Italia), dopo avere passato quattro giorni in foresta fino al km 105. IL fanale della motocross era debole. Facevo fatica a riconoscere le buche e le pietre. 
Ho incontrato molta gente e ascoltato molte cose. La mia visita li ha fatti sentire vicini al Centro. Ho un po' di catarro. L'aria era polverosa a causa del terreno secco. Non piove più da un mese se non delle spruzzatine.
Molte persone sono raffreddate. Di notte la temperatura scende un pochino e questo basta per contrarre un raffreddore tra gente che non conosce il freddo italiano. In questi giorni visiterò i malati del settore città e farò lavoro di ufficio.
Oggi ho fatto un po' di lettura spirituale. Ho letto un po' nella rivista dei focolari francesi. Leggo troppo poco riflessioni di spessore. Il tempo vola.
Un caro saluto
p.Franco Barin

Pallone nella foresta


Oggi domenica pomeriggio i giovani si sono scatenati al gioco del calcio. Il campetto è a fianco della chiesa parrocchiale. C'era molto pubblico giovane. Hanno giocato correttamente come ieri il Milan a Dubai.
In città ci sono alcune decine di paraboliche, grandi tre volte quelle italiane. Sono specie i commercianti e delle autorità che le possiedono. Molta gente aveva guardato la partita. Se la squadra africana avesse vinto ci sarebbe stato un chiasso generale ma invece una grande calma è regnata.
Lo sport aiuta ad avvicinare le persone e i popoli. Il gioco del pallone anche artigianale è diffuso anche in foresta.
Un caro saluto e augurio.
Dal Congo RD
vostro p.Franco Barin

mercoledì 12 maggio 2010

Maggio ed il Rosario insieme


Ciao a tutti,
altro mondo e altri stili di vita.
Le difficoltà e povertà locali sviluppano altri stili di vita. La moto più diffusa è quella che vedete. Costa poco, circa 480 £. Le tasse sono spesso evase. E' usata per trasportare persone e merci superando alla lunga le norme di sicurezza. Gli incidenti di moto sono in aumento. Le strade sono spesso attraversate anche da capre e maiali.
All'inizio di giugno lascerò il Congo per andare a mangiare un buon risotto italiano e respirare un po' aria degli abeti alpini. Arriverò in Italia verso la metà di giugno Ci resterò fino alla metà di settembre.
Un caro saluto ...col rosario in mano..siamo nel mese delle rose (in Italia) e del rosario. C'è chi prega la Madonna col rosario ogni giorno ma qui lo si fa soprattutto in maggio e ottobre, radunandosi più famiglie in un cortile diverso ogni giorno. Ma all'est della nostra cittadina c'è chi vive schiavo dei ribelli ugandesi LRA e stenta a vivere. Vi mando una testimonianza.

Un caro saluto da padre Franco


Aprile in Congo


Eccomi seduto fuori del mio ufficio in compagnia del segretario parrocchiale e di due bambini. Uno di loro è albino. Nella foresta un bambino albino è visto come portatore di malore.
Ogni domenica alla messa "prima" delle 6h30 un centro 'ascolto a turno offre del cibo per contribuire al sostegno della comunità sacerdotale. Lentamente il cristiano comprende che la Chiesa non è la gerarchia ma la comunità dei credenti che mette in comune le forze e i frutti del lavoro. L'uovo di pasqua non è conosciuto qui come regalo consumistico.