mercoledì 23 dicembre 2009

Notizie dal Congo Dicembre - Gennaio


Immagino che la marcia per la pace a Brescia sia stata un successo. Chi ama la natura costruisce la Pace.
Anche qui si comincia a vedere sacchetti stracciati plastica sulle strade mescolati a fango o polvere.Pile di ogni genere ovunque.
Stiamo uniti nella preghiera
p.Franco

Note sparse venerdi 15 Gennaio 2010

Siamo già alla metà del mese di gennaio. Stamani il cielo era scuro,sembrava che piovesse. Non era possibile vedere l’eclisse di sole. Gennaio è il mese con le giornate più corte. La Luce al mattino arriva 20’ dopo. Molti arrivano in ritardo alla messa perché si alzano con la prima luce dell’alba.Non usano la sveglia. Quella del gallo è piuttosto arbitraria.
La lampada al neon di 20 watt illumina l’angolo della chiesa dove leggiamo il breviario.è con sorpresa quasi oscurato da una schiera di termiti, le prime della nuova stagione. Hanno doppie ali che perderanno in fretta. Decine e decine volano intorno alla lampada. Dobbiamo almeno di un metro allontanarci per non essere infastiditi da esse. All’alba hanno poi smesso di venire. Uscendo dal buio della termitiera vanno in direzione della luce che alle 5h30 del mattino veniva solo dalla chiesa.
Verso le 9h una mamma era pronta per accompagnarmi in un quartiere per visitare sette ammalati che abitualmente ricevono il sacramento del perdono e l’Eucarestia. Sono sei anziani e un adolescente spastico. Un’anziana è cieca. Passando tra i cortili mi intrattengo volentieri anche con altre persone. La visita agli ammalati è buona occasione per entrare in contatto con molte persone e tra loro molti visi ancora sconosciuti. C’è chi frequenta la setta “Bima”,altri “Testimoni di Geovah”,altri il gruppo protestante americano “ AOG” e “SECA”. Tutti sono gentili e contenti di incontrarmi. Due bambini mi abbracciano alle gambe. Altri mi seguono e mi fissano gli occhi. Non sono abituati a incontrarmi. Dei bambinetti scappano, hanno paura dell’uomo bianco. In città non mancano degli “albini”. C’è chi capisce la loro malattia ma altri li pensano come degli stranieri o comunque figure strane. In un angolo del quartiere ho trovato più cortili con giovani e adulti intenti a creare dei vasi in terracotta per la cucina. Una giovane donna sta per caricare sulla schiena dei grandi vasi e portarli al mercato a un km in città. Un ragazzino sta completando la produzione della sua quarta piccola tavola mentre più in là un giovanotto costruisce delle sedie con del legno ancora troppo verde. Un vecchio papà invece ricava da una scorza di albero delle corde per costruire tetti. Una giovane mamma sta silenziosa e triste e guarda.E’ ammalata. Mi fermo. Le parlo e poi prego con lei e la benedico. Non so se sia cattolica. Ma è contenta della mia attenzione. Un’altra giovane donna è contenta che entri nel suo cortile e ammiri i suoi vasi. Scambio delle battute e la benedico e me ne vado.Dall’altra parte della strada principale c’è un grande cimitero. Degli uomini stanno scavando una buca.
DOMENICA SERA,17.01.10
Stamani viaggiando per andare al km 22 a celebrare la messa ed incontrare i cristiani ho incontrato sulla strada sterrata tanti bambini e qualche adulto intenti a catturare tante termiti che nella notte avevano sciamato. Tantissime ali erano visibili che esse perdono per poi accoppiarsi e andarsi a nascondere nella terra tenera del campo dove nascerà la nuova termitiera.

NOTE SPARSE: Capodanno 2010 a ISIRO


Eccomi di ritorno da un lungo viaggio in foresta a celebrare il Natale in tre Centri remoti:al km 75 alla notte, al km 105 alle 13h del 25 e la domenica 27, rientrando al km 45. Ho battezzato una trentina di bebè. In questo viaggio non sono mai caduto ma il motore mi si è spento più volte, per mancanza di rapidità a cambiare marcia. La strada è come le montagne russe. Ho avuto molti contatti con le persone. Ho ascoltato molto. Ho parlato molto.
Fra qualche ora festeggeremo il nuovo anno. Alcune persone insieme a Hakima, suora missionaria comboniana egiziana, hanno preparato la preghiera per la veglia notturna. Cominceremo alle 21h e termineremo con una stretta di mano o abbraccio di augurio di pace, poco dopo le 24h;  ognuno quindi tornerà al suo cortile per dormire. La luna splende e aiuta a vedere bene la strada.




CAPODANNO 16h40

Alla veglia di san Silvestro eravamo soprattutto degli adulti.Due piccoli neon da 20 watt, alimentati da una batteria di macchina illuminavano la navata centrale. Un neon da 16watt invece illuminava l’ambone. Eravamo tutti nella penombra. Vari interventi hanno aiutato tutti a stare svegli e a pregare. I membri di tre gruppi: Rinnovamento nello Spirito, Legione di Maria, Commissione Giustizia e Pace hanno animato l’assemblea.
Prima di andare a dormire ho terminato nella sala da pranzo, di impacchettare il giornalino della parrocchia. Questa mattina alle 6h15 due moto sono ripartite in direzione Est al km 135. Erano i piloti delle moto della nostra Missione di Mungbere. Lungo il percorso avevano il compito di depositare in tre centri di settore i nostri bollettini mensili.La nostra parrocchia si estende fino al km 105 sull’asse Est-Ovest. I motoristi erano in tre all’origine;portavano a bordo tre suore comboniane venute per prendere l’aereo in città ed andare alla assemblea loro.
Alle 6h30 ho presieduto la messa solenne in rito congolese. Ci saranno state 1500 persone. Non usiamo l’incenso dentro il turibolo ma un vaso di terracotta, simbolo del focolare e della tradizione locale dove si inserisce la Buona Novella. Il confratello spagnolo, José, parroco ha concelebrato nonostante debole a causa della malaria. Alla fine della messa però gli ho chiesto che faccia gli auguri alla comunità parrocchiale di Buon Anno. La messa è durata due ore, cosa normale alla festa.



Carissimi amici,

ho celebrato la santa messa alle 6h15 e poi mi sono messo a salutare le persone sul sagrato. Poco dopo,una schiera di bambini sono venuti in sacrestia a ritirare una ventina di scopini fatti con le nervature dei rami di palma e si sono messi a scopare con grande gioia la grande piazza in terra battuta intorno alla chiesa e di fronte alle sale,uffici parrocchiali. All'interno un gruppo di adulti donne e uomini hanno alzato i banchi e pulito il pavimento in cemento della chiesa.Bello!! Domani festeggiamo l'Epifania. Festeggiamo con la venuta dei"Re Magi" l'Infanzia missionaria". I bambini hanno una spontaneità che tante volte dovrebbe essere invece negli adulti per offrirsi ad aiutare la comunità parrocchiale. La spontaneità nel bene trascina altri ad imitare il bene! Che Gesù Bambino cresca in noi tutti.

Un abbraccio   p.Franco


La festa del Natale diventa per grandi e piccoli l'occasione per mettersi insieme e pensare qualcosa di bello che fonda la nostra ragione di vivere. 
C'è il grande presepio messo in chiesa e poi vicino i piccoli presepi fatti coi bambini nei quartieri.
Eccomi vestito con una tunica liturgica che uso nei villaggi intento a benedire l'assemblea dopo le preghiere di perdono fatte dopo la recita o canto del "credo". L'aspersione diventa occasione di pensare alla parola di Dio che purifica il cuore come l'acqua lava il corpo.Dopo la messa eccomi seduto all'altare solo con degli adulti intento a verificare il quaderno di cassa della piccola comunità cristiana.




Carissimi amici di Brescia,

la festa del Natale è sentita anche qui.Grande celebrazione liturgica,battesimi comunitari di bebè a metri cubi e cibo straordinario.

Gli adulti e le famiglie sperano di avere della carne o del pesce sul piatto. Altri sperano di avere un vestito nuovo (usato) al posto del solito stracciato e senza colore.
Gli adulti devono celebrare la festa con dell'alcol altrimenti non è festa. Il registratore sarà ad alto volume. I ragazzini sono ben contenti di venire a sedersi davanti al mio ufficio a guardare le immagini di vecchie riviste e altri provare anche la gioia di saper leggere qualche cosa.
Io farò molti km a zigzag tra le buche per assicurare la celebrazione in tre centri tra Natale e la domenica vicina.
Natale è una festa percepita come augurio di speranza e di invito alla gioia. Dio ci ama. Dio si è fatto uomo per esserci vicino.



In questo mese visiterò 16 villaggi. Il più lontano è al km 105.Passerò sette notti fuori.
Assicurerò la messa in tre centri, cioè i più lontani, mentre altri tre miei confratelli staranno nei centri più vicini.
La notte, di Natale, alle 20h sarò al km 75; alle 12h del 25 celebrerò al km 105;il 26 lo programmo solo per viaggiare e avvicinarmi alla base;andrò a dormire al km45 e celebrerò la domenica 27 alle 10h, quindi rientrerò in città. A Natale e nel tempo pasquale battezziamo solo bebe. Ne battezzerò un cinquantina. Non esistono come in Europa singoli battesimi o singoli matrimoni, dove la data è in oltre fissata dalla coppia. Due volte all'anno offriamo una sessione di formazione per i genitori dei bebè da battezzare e due sessioni alle coppie intenzionate a ricevere la benedizione sacramentale. Tantissime coppie sono di fatto una famiglia con tanti figli,+-8, senza essere regolarizzate allo stato civile o in chiesa.
Giorni fa mi hanno accompagnato a mezzogiorno a pregare al capezzale di un moribondo anziano all'ospedale generale della città. Il papà non parlava più; i suoi occhi erano quasi spenti. Alzai la voce e gli strinsi la mano. Ho visto uno sforzo a muovere gli occhi come per dirmi qualcosa. Capiva ancora. Il suo matrimonio era stato una convivenza. La sua moglie e dei figli erano. Aveva capito della mia presenza. Avevo l'impressione che il suo volto si era rasserenato. Nella notte spirò.Lo stesso giorno all'imbrunire sono andato a battezzare un bambino handicappato agli arti. Aveva circa otto anni. Mi aspettava sdraiato su un lettino di rami di palma,in cortile.Era coperto da un lenzuolo. Aveva due occhi svegli e felici. Sapeva più di una preghiera bene. Una mamma catechista l'aveva spesso visitato. Gli ho dato solo il battesimo in attesa che qualche familiare lo porti in chiesa una volta al mese e poi riceva altre lezioni e quindi a pasqua riceverà la prima comunione.
Un modo pratico per trasportare un bambino è di legarlo alla schiena dell'adulto. Oggi ho sorpassato con la moto una bici, condotta da una ragazza;ero su un sentiero. Lei portava dietro un fratellino e dietro a lui una sorellina che a sua volta portava sulla schiena un bebe. Andavano disinvolti in quattro.
Per i Il tempo della secca è cominciato; avrò meno difficoltà sulla strada.
Nessuna pubblicità commerciale si vede in città. Solo la piccola radio diocesana che trasmette qualche ora al mattino, fà sentire dei canti di Avento in lingala.
I bambini faranno nei quartieri, guidati da degli adulti delle casette con dentro delle statuine con legnetti teneri della pianta di rafia. Le porteranno nella chiesa parrocchiale il giorno dei bambini santi innocenti.
Il presepio è conosciuto fin'ora solo in chiesa. Nelle case della gente si entra in genere solo per dormire.IL babbo natale è un personaggio sconosciuto e proprio del mondo commerciale europeo. Che questo tempo di preparazione al Natale ci aiuti a scoprire la novità di Gesù nel nostro mondo alla ricerca di sicurezze umane e di pace. Che il ricordo di Gesù bambino ci aiuti a trovare uno stile di vita, sereno, semplice e responsabile nel nostro pianeta Terra.


DOMENICA 13 DICEMBRE

Oggi ho celebrato due messe.
Una messa dura la media di due ore. Invece di celebrare all'interno della chiesetta, abbiamo pregato nel cortile confinante dove era stato seppellito qualche ora prima un bravo animatore della comunità cattolica. In foresta la gente viene seppellita nel cortile di casa. Molta gente aveva passato la notte a pregare e danzare in memoria del defunto. C'era una atmosfera di serenità, nonostante le grida della figlia del giorno prima.
Il canto religioso porta pace e innalza i cuori al cielo. Il canto è sempre accompagnato dalla danza.
Quindi alle 11h sono ripartito per un altro villaggio dove ho cominciato la messa alle 12h. Là mi aspettavano secondo il programma. Verso le 14h abbiamo terminato. Mi sono intrattenuto con le persone per un po' e là mi hanno offerto il pranzo.Alle 16h30 rientravo in città. Ora ho un po' di fastidio alle gambe. Dovevo alzarmi spesso in piedi sulla moto per parare i colpi delle buche sulla schiena. Le letture della domenica erano di speranza: gente toglietevi il manto del lutto e rivestitevi del manto della speranza e della gioia. Il popolo d'Israele era oppresso da tante sofferenze; anche la nostra attuale umanità. Dio ci vuole mandare un liberatore e salvatore:Gesù Cristo. IL suo Spirito è forza e vita per creare un Mondo Nuovo. Il suo Spirito è il nuovo manto da vestire:nuova mentalità e nuovi stili di vita saranno i segni di questo manto nuovo. Nelle mie prediche sottolineo che Dio non ci chiede di dormire per terra per manifestare il lutto ma di offrire spiritualmente sull'altare le nostre sofferenze e riempire le nostre giornate di gesti di amore.


SABATO 12 DICEMBRE

eccomi in posa per una foto ricordo.Normalmente viaggio accompagnato da un giovane o adulto. Non carico bambini.
Ma la gente è abituata a viaggiare a tre in moto o in bici.
Questo pomeriggio mi sono fermato a benedire la salma di un papà, animatore della piccola comunità cattolica. Era morto ieri pomeriggio in città all'ospedale. Sono stato al villaggio,lontano 22 km. Avevo promesso di arrivare per una preghiera e la benedizione della salma e tomba. Infatti dopo poco lo hanno interrato per paura che il corpo ormai gonfio,scoppi. Per il trasporto avevano seduto e legato il cadavere all'autista della moto e poi un altro adulto gli si era seduto dietro. Altre volte siedono il cadavere su una sedia con braccioli e la legano sul portapacchi di una bici. Gli coprono il volto. La gente si arrangia come può. Le macchine sono rare e care. Non possono andare lontano. Le strade sono quasi impossibili.


DAL CONGO:BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO P.FRANCO BARIN comboniano





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